In carcere 81 giorni per scambio di persona, chiede 28 mila euro

(ANSA) - PERUGIA, 07 OTT - Ottantuno giorni di detenzione tra Grecia e Italia e una condanna a 21 anni di reclusione per quello che si è rivelato un errore di persona: un cittadino nigeriano, assolto nel 2025 dall'accusa di traffico internazionale di droga, ha chiesto un risarcimento di circa 28 mila euro, oltre alle spese legali, per ingiusta detenzione con un'istanza alla Corte d'appello di Perugia che al termine dell'udienza di oggi, si è riservata di decidere. "È una vicenda incredibile, a tratti sconcertante", ha affermato in udienza il difensore, l'avvocato Luca Sebastiani del foro di Bologna, ricostruendo una vicenda giudiziaria durata quasi 18 anni. Il suo assistito era stato scambiato per un omonimo coinvolto nell'inchiesta "Black passenger", condotta a Perugia su una presunta organizzazione dedita all'importazione di droga dall'Africa. Un errore di persona poi riconosciuto dal Tribunale del capoluogo umbro con la sentenza di assoluzione. Nei confronti dell'uomo era stata emessa nel 2010 un'ordinanza di custodia cautelare. Dichiarato latitante, venne arrestato in Grecia nell'aprile 2013 in esecuzione di un mandato d'arresto europeo. Rimase per circa venti giorni in un carcere greco, prima di essere trasferito in Italia. La detenzione, tra i due Paesi, durò complessivamente 81 giorni, fino al luglio dello stesso anno. (ANSA).
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








