In Aula a Milano scoppia il caos contro il gemellaggio con Tel Aviv

Occupazione dei Verdi e protesta del Pd. Nel pubblico i Pro Pal invocano 'dimissioni'

(ANSA) - MILANO, 20 APR - È scoppiata la protesta Pro Pal in Consiglio comunale a Milano per la decisione del sindaco Giuseppe Sala di proseguire il gemellaggio con la città di Tel Aviv. A scatenare il dissenso sono stati i consiglieri comunali di Europa Verde che si sono messi al centro dell'aula interrompendo la seduta, mostrando la bandiera della Palestina e le magliette con la scritta, 'Rispettate il Consiglio comunale. Stop al gemellaggio con Tel Aviv'. Il riferimento è al fatto che non è stato applicato dalla giunta e dal sindaco quanto deciso dall'aula lo scorso ottobre, cioè di interrompere il gemellaggio. Nel pubblico è poi scoppiata la protesta degli attivisti Pro Pal e di Avs, che hanno iniziato a urlare 'Stop al gemellaggio', 'Free Palestine' e poi 'Dimissioni'. Tra il pubblico c'è anche la eurodeputata di Avs, Benedetta Scuderi. Il centrodestra allora ha approfittato del caos, con la seduta che è stata sospesa, tornando a chiedere le dimissioni di Sala e urlando 'coerenza, coerenza' e mostrando cartelli con la scritta 'dimissioni'. Visto il caos prolungato la polizia locale ha sgomberato l'aula. "Quello che ci ha detto il sindaco Sala sul gemellaggio non ce lo avrebbe potuto dire nemmeno una giunta di destra - ha detto in aula Francesca Cucchiara di Europa Verde -. Ve ne siete fregati di quello che abbiamo detto come Consiglio comunale e la letterina che ci avete rifilato del sindaco di Tel Aviv ve la potete tenere, non possiamo accettare che non vengano rispettate le regole di questa aula. Andiamo avanti e non votiamo nessuna delibera e non partecipiamo ai lavori dell'aula". Anche il Pd ha mostrato il proprio disappunto sulla decisione del sindaco di proseguire nel gemellaggio con Tel Aviv, tanto che la capogruppo del partito in Comune, Beatrice Uguccioni, è arrivata in aula con una maglietta con la scritta, 'Give Respect - Get Respect', un modo per dire che non è stata rispettata la decisione dell'aula sul gemellaggio. "Noi siamo persone serie, abbiamo approvato un ordine del giorno che è stato messo all'attenzione del sindaco e anche della giunta - ha detto Uguccioni -. Loro hanno preso una decisione che è diversa rispetto a quella da noi auspicata, ne prendiamo atto ma non riteniamo che sia necessario un ulteriore passaggio perché esattamente quello che chiedevamo è stato messo nero su bianco sei mesi fa". Il riferimento è a quanto detto oggi dal sindaco Sala secondo cui l'aula potrebbe rivotare un altro documento, senza condizioni, se vuole interrompere il gemellaggio. 
"Non siamo belligeranti nei confronti di chi amministra Milano. Prendiamo atto di questa scelta e ognuno di noi, sia fuori che dentro quest'aula, farà le proprie considerazioni", ha concluso. (ANSA).

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