Il vescovo di Nola, 'la tragedia di Domenico ci ha spezzato il cuore'

'Ma dobbiamo credere ancora nella buona medicina e nelle donazioni d'organo'

(ANSA) - NAPOLI, 04 MAR - "Domenico è diventato figlio di tutti noi. I figli 'so' piezzi e core' e il nostro cuore si è spezzato in questa tragedia". Lo ha detto il vescovo di Nola, Francesco Marino, nel corso dell'omelia per i funerali del piccolo Domenico che si stanno celebrando nella cattedrale alla presenza della premier Giorgia Meloni. Dal vescovo parole di conforto alla mamma di Domenico, Patrizia, e alla mamma del piccolo donatore: "Persino la lingua italiana non riesce a dare un nome a chi perde un figlio". "Noi ci chiediamo il perché" ha proseguito monsignor Marino, "il male non si cura con altro male" anche se dovrà essere fatta chiarezza sulle responsabilità dell'accaduto. Il vescovo ha ribadito che "solo il Signore Gesù potrà consolarci". "Anche quando il cuore di Domenico si è fermato l'amore di Dio non si è fermato e ci sarà vicino anche nel pianto. E tu cara mamma Patrizia hai gridato in maniera composta il tuo dolore", ha aggiunto sottolineando che "Domenico in quella bara ci parla del calore della nostra terra che è capace di farsi prossimo e che il dolore deve essere condiviso perché non può essere portato da solo". Infine, un appello a incoraggiare la donazione degli organi come gesto di generosità ed a "continuare a credere nella buona medicina". (ANSA).

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