Il teste oculare al gip, 'Mansouri voleva scappare e Cinturrino sparò'

Nelle trascrizioni dell'incidente probatorio conferme anche su minacce e pestaggi

(ANSA) - MILANO, 22 APR - "Ha preso una pietra per lanciare e spaventare (...) e poi lui spaventato, Zack spaventato, voleva scappare dentro il bosco così ha girato a sinistra, ha fatto due passi, così io ho sentito lo sparo, ma Zack è caduto subito". Così un afgano 31enne, il teste oculare dell'omicidio volontario premeditato contestato al poliziotto Carmelo Cinturrino per aver ucciso il 26 gennaio il pusher Abderrahim Mansouri nel bosco di Rogoredo, ha confermato che il 28enne, detto "Zack", si stava voltando per fuggire quando l'assistente capo gli ha sparato alla testa. Emerge dalle trascrizioni dell'udienza del 10 aprile dell'incidente probatorio davanti al gip di Milano Domenico Santoro. Tra il 10 e l'11 aprile scorso, infatti, sono stati ascoltati davanti al giudice sei testimoni, tra tossicodipendenti e pusher, che erano già stati sentiti nelle indagini del pm Giovanni Tarzia e della Squadra mobile della Polizia, per cristallizzare le loro dichiarazioni in vista dell'eventuale processo. Cinturrino è anche indagato per arresti illegali, spaccio, estorsioni, concussioni, falso e sequestro di persona e nel procedimento per alcune delle oltre quaranta imputazioni sono indagati anche altri sei agenti. Un altro testimone, come si legge nelle centinaia di pagine di trascrizioni delle testimonianze (a porte chiuse) depositate oggi, ha confermato, come già emerso nelle indagini, che Cinturrino "usava il martello" per picchiare e ha raccontato pure l'episodio del pestaggio "del ragazzo in sedia a rotelle". Sempre il teste, un 39enne italiano senza fissa dimora, ha messo a verbale che Mansouri "alla fine non voleva pagare un ca..." a Cinturrino, che avrebbe taglieggiato lui e altri per soldi e droga. E ha riferito ancora che il poliziotto gli avrebbe detto: "digli a Zack che quando lo vedo, lo ammazzo". Le difese, dal canto loro, tra cui quella di Cinturrino, con le loro domande, come emerge dai verbali, hanno puntato sul tentare di smontare l'attendibilità dei testimoni. (ANSA).

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