Il sindaco di Borgone, 'il movimento No Tav è morto'

Diego Mele: "La Valle è diventata un contenitore di violenza"

(ANSA) - BORGONE, 28 LUG - "Per me il movimento No Tav è morto ieri, quando ha deciso di non prendere le distanze da quanto accaduto". Così il sindaco di Borgone, uno dei paesi della Valle di Susa, Diego Mele, ha commentato gli scontri avvenuti sabato 25 luglio ai cantieri della Torino-Lione. "Mi dispiace - ha sottolineato - che l'immagine della Valle di Susa sia ormai infangata da eventi di questo tipo. Hanno una risonanza nazionale e internazionale e non vogliamo che passi l'idea di un territorio senza Stato. Il movimento No Tav ha rivendicato le aggressioni e questo a mio avviso è vergognoso". Secondo Mele, proprio per questo motivo andrebbe rivisto anche il futuro del Festival Alta Felicità. "Ritengo che le amministrazioni comunali non dovrebbero più approvare atti a favore del Festival - ha aggiunto -. La contrapposizione originaria sull'opera è stata oscurata. Oggi la Valle viene usata come luogo ideale per esercitare violenza contro lo Stato e contro le forze dell'ordine. È diventata un contenitore di estremismi". Mele invita inoltre a superare la contrapposizione tra favorevoli e contrari alla Torino-Lione. "Non è più una battaglia tra pro Tav e No Tav, né tra destra e sinistra. È una questione di civiltà. Critico anche il giudizio sul sistema delle compensazioni: "Borgone sarà interessato da opere accessorie importanti, come una sottostazione funzionale alla linea, ma è escluso dalle compensazioni, perché non rientra nella tratta internazionale. È una situazione profondamente iniqua. Le compensazioni potevano essere pensate per l'intera Valle e non Comune per Comune". (ANSA).

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