I giudici, 'Sangare uccise Sharon come un sicario professionista'

Depositate le motivazioni dell'ergastolo, 'prove grantiche, univoche e coerenti'

(ANSA) - BERGAMO, 30 MAG - Moussa Sangarè, quando uccise Sharon Verzeni, a Terno d'Isola la notte del 30 luglio del 2024, dimostrò la lucidità e la freddezza "di un sicario professionista". E' uno dei passaggi chiave delle motivazioni con cui la Corte d'Assise di Bergamo ha condannato il maliano per l'omicidio della giovane donna per riconoscergli anche la premeditazione, appunto aggravante da ergastolo. Sono centoventi pagine in cui definiscono "granitiche", "ponderose", "univoche" e "coerenti" le prove raccolte dai carabinieri del Nucleo investigativo con il pm Emanuele Marchisio. I giudici sottolineano il suo 'fare "quasi canzonatorio" nel sostenere una "versione difensiva palesemente inattendibile" (aveva raccontato di aver visto solo la lite tra Sharon e l'assassino), e stigmatizzano la sua "radicale carenza" di pentimento. (ANSA).

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