I braccianti uccisi perché non volevano stare in 10 in una stanza
La circostanza emerge dall'ordinanza gip. La lite la mattina della strage

(ANSA) - CASTROVILLARI, 04 GIU - Uccisi perché si erano lamentati di dover vivere in 10 in una stanza. Sarebbe questo il movente della strage dei braccianti di lunedì ad Amendolara. La circostanza emerge dal decreto con cui il Gip ha disposto il carcere per i due presunti assassini, i pachistani Ahmed Safeer e Ali Raza. La lite sarebbe scoppiata la mattina dell'omicidio tra una delle vittime e Safeer e a raccontare l'episodio agli investigatori sarebbe stato un conoscente di Raza, dopo avelo saputo dallo stesso. Nel corso della lite, Safeer avrebbe riportato una tumefazione allo zigomo tanto che l'altro indagato ha chiamato le forze di polizia per sedare la rissa. (ANSA).
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