'Her Private Hell', l'inferno di Winding Refn atteso a Cannes

Un film "tra sesso e violenza" con le musiche di Pino Donaggio

(di Francesco Gallo) (ANSA) - ROMA, 26 APR - "Mentre una strana nebbia avvolge una metropoli futuristica e libera una presenza mortale inafferrabile, una giovane donna turbata parte alla ricerca del padre. Nel corso della sua missione, il suo destino si intreccia con quello di un soldato americano impegnato in una corsa disperata per strappare la figlia dall'Inferno". Eccoci dentro l'inquieta sinossi già piena di luce al neon di 'Her Private Hell', film di quel genio inquieto che è Nicolas Winding Refn. Thriller scritto dallo stesso regista insieme a Esti Giordani, ha le musiche di Pino Donaggio, un piccolo pezzo d'Italia alla 79/a edizione del Festival di Cannes (12-23 maggio), dove però il film è fuori concorso, un 'declassamento' su cui si è discusso molto. Il film si annuncia comunque tra i più attesi del regista danese, presenza fissa sulla Croisette: nel 2011 è Cannes con il mitico 'Drive' vincendo il Premio alla regia, poi torna sulla Croisette prima con due film in concorso, 'Only God Forgives' e 'The Neon Demon', e per presentare due episodi della sua serie 'Too Old to Die Young'. Infine Winding Refn è ancora a Cannes in qualità di membro della giuria presieduta da Jane Campion durante la 67/a edizione del festival. Nel decennio trascorso dall'uscita del suo ultimo film 'The Neon Demon', Refn, forte della sua dislessia e daltonismo che considera doni per la sua creatività, ha realizzato il thriller noir 'Copenhagen Cowboy', andato in onda per una stagione su Netflix, e la serie drammatica poliziesca 'Too Old to Die Young' per Amazon. 'Her Private Hell' è dunque il suo faticoso ritorno al lungometraggio dopo dieci anni. Girato in parte a Tokyo e in parte sui palcoscenici di Copenaghen, il film - che ha come protagonisti Dougray Scott, Sophie Thatcher e Kristine Froseth - si annuncia un perfetto mix di "lustrini, sesso e violenza" (così lo ha definito il regista). Le prime immagini mostrano Sophie Thatcher, protagonista assoluta, in primo piano immersa nella luce blu dei neon, alla ricerca del padre scomparso, ma le cose prendono rapidamente una piega oscura quando una strana entità inizia ad avvolgere la città di Tokyo, portando con sé una presenza mortale che nessuno comprende appieno. Nel frattempo Winding Refn, esperto gamer e teorico dello stretto rapporto che questa industria ha e avrà sempre di più con quella cinematografica, sta contribuendo a promuovere il videogioco Death Stranding 2: On The Beach, in cui "interpreta" il personaggio di Heartman, il suo alter ego videoludico. Per questo, il suo corpo e il suo volto sono stati scansionati e animati in collaborazione con il creatore giapponese del gioco, Hideo Kojima. Oltre a 'Her Private Hell', che si annuncia visivamente sbalorditivo e profondamente misterioso, Refn ha già in agenda il remake di 'Poliziotto Sadico', film horror poliziesco del 1988 diretto da William Lustig, scritto e prodotto da Larry Cohenche. Quanto alla dislessia che ritiene un volano per la sua creatività, il regista spiega: "Mi porta a prestare ancora più attenzione ai miei sentimenti: il suono e le immagini mi toccano emotivamente prima ancora di qualsiasi tipo di parola scritta; ecco perché la musica è così importante per me. È parte integrante dello storytelling". (ANSA).

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