Gifuni, presenza decisamente limitata di autrici alla Mostra del cinema di Venezia

'Ogni volta si tenta di giustificare questo stato di cose come qualcosa di ineluttabile'

(ANSA) - ROMA, 17 AGO - "Che fine avrebbe fatto un'ipotetica sorella di Shakespeare, dotata di uguale sfavillante talento, se avesse provato all'epoca a scrivere o a fare teatro? Pensavo alla presenza decisamente sottostimata delle autrici italiane (e non) alla prossima Mostra d'arte cinematografica di Venezia e al modo in cui ogni volta si tenta di giustificare questo stato di cose come qualcosa di fatalmente ineluttabile, oltre a tutto ciò che, più in generale, riguarda storicamente la questione femminile in rapporto a tutte le attività lavorative , mentre leggevo - incredibilmente per la prima volta - un libro abbagliante: A Room of One's Own - Una stanza tutta per sé (Feltrinelli editore) di quel genio assoluto di Virginia Woolf". Lo scrive su Facebook Fabrizio Gifuni. "Non so come sia potuto accadere - aggiunge l'attore - o forse lo so e anche questo ha a che vedere con il libro in questione, ma non avevo ancora letto questo saggio straordinario che tutti, pensavo oggi, dovrebbero leggere obbligatoriamente a scuola e di cui consiglio vivamente la lettura a chi, come me fino a ieri, non lo avesse ancora fatto. Poi pensavo a molte altre cose ma tutte sicuramente meno importanti di quelle scritte nel 1929 da questo genio". Gifuni conclude sottolineando di dovere "la lettura di questo saggio, potente, ironico, illuminante e inesorabile, autentica pietra d'angolo della letteratura femminista (e non) del XX secolo, a una delle mie figlie che mi ha fatto promettere che avrei messo temporaneamente da parte altri libri che mi ero portato in borsa, per leggere prima questo". (ANSA).

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