Geolier, secondo atto di Tutto è possibile tra successo e identità personale

Nove tracce, collaborazioni con Achille Lauro, Lazza e Shiva e la sfida di non ripetersi

(di Claudia Fascia) (ANSA) - ROMA, 14 OTT - L'insostenibile peso di essere Geolier. Crescere senza dimenticare da dove si è partiti è una delle sfide più difficili per un artista che, in pochi anni, è passato dalla dimensione della strada a quella dei grandi palchi, trasformando la propria musica in un fenomeno nazionale. Per Geolier questo equilibrio rappresenta ormai uno dei nodi centrali del suo percorso. E non è un caso che si ritrovi anche in Tutto è possibile - Atto II, il nuovo progetto discografico, in uscita il 16 ottobre, secondo capitolo dell'album uscito a inizio anno, certificato quattro volte disco di Platino e ancora in vetta alle classifiche degli album più venduti in Italia. Nove canzoni (tra queste anche le collaborazioni con Achille Lauro, Lazza, Shiva) che proseguono il percorso e ampliano il racconto del lavoro precedente: un'identità che continua a muoversi tra le strade di Napoli, il dialetto e le ambizioni di un artista ormai centrale nel rap italiano che deve e vuole fare i conti anche con il se stesso fuori dal palco. Un racconto che oscilla tra celebrazione e disincanto, mettendo in scena le contraddizioni di un artista che ha conquistato il successo senza lasciarsi alle spalle il proprio passato, che non rinuncia alla propria lingua per farsi comprendere, riuscendo a portare il proprio mondo oltre i confini da cui è partito, senza doverlo rendere diverso da ciò che è. Geolier, che all'attivo ha 103 dischi di platino e 50 dischi d'oro, racconta ciò che succede quando i sogni diventano realtà e la vita cambia velocemente: i rapporti che resistono, quelli che svaniscono, le responsabilità che aumentano e le contraddizioni di un mondo in cui ogni traguardo apre nuove sfide. E i tanti interrogativi che tutto questo comporta. Il disco si apre con Per Emanuele (nome di battesimo dell'artista di Secondigliano) un brano intenso e personale, cuore emotivo del progetto, che parte piano e voce (e autotune). Un pezzo "parlato", crudo, una lettera nostalgica al ragazzo che ha visto esaudire i suoi sogni, ma che ora deve fare i conti con il successo, i soldi e la fame. Uno dei brani più introspettivi del percorso di Geolier, che fa i conti con delusioni, tradimenti, rivalsa, conflitti, peso delle aspettative. Con un mondo apparentemente fatto di lustrini e paillettes, in cui non sembra riconoscerci riconoscersi completamente. Ma alla fine quello che fa più paura è la possibilità di guardarsi allo specchio e non riconoscere la persona che si è diventati. Ma in Tutto è possibile - Atto II convivono tante altre anime. C'è la sicurezza di Leggenda, la rivendicazione di Winner, in cui ribadisce l'importanza della community e della condivisione con chi ha creduto nel percorso fin dall'inizio. Con Lazza, in Non sei più tu, Geolier affronta le distanze che possono crearsi all'interno di una relazione; con Achille Lauro, in Per Noi, mette al centro il legame tra due persone e la volontà di ritrovarsi; con Shiva, in Emanuele e Andrea, aggiunge un nuovo tassello a un rapporto artistico e umano consolidato nel tempo. Tre collaborazioni che aprono la strada a nuove possibilità anche artistiche, senza allontanarlo dal suo universo di riferimento. C'è poi Rione di domenica in cui fa i conti con i ricordi, Autorità che restituisce una visione cruda delle dinamiche di potere, della lealtà e dell'appartenenza. Chiude il progetto Aspettando il miracolo, un brano sulla fede, la gratitudine e il rapporto con Napoli, molto più di un luogo d'origine: è una memoria costante, una ferita aperta e un sistema di valori attraverso cui misurare ogni cambiamento. Con una scrittura che si mantiene in un costante equilibrio tra ironia e provocazione, con la forza e la spontaneità che contraddistinguono la sua musica già dagli esordi. Il disco porta con sé il compito di confermare quanto costruito finora e, allo stesso tempo, la possibilità e la necessità di spingersi oltre. (ANSA).

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