Garlasco, Sempio si aspettava di finire ancora sotto indagine

(ANSA) - MILANO, 01 OTT - Andrea Sempio si aspettava che "prima o poi" sarebbe di nuovo finito sotto indagine ma era convinto che ciò sarebbe accaduto quando Alberto Stasi sarebbe uscito dal carcere. E' quanto emerge da una intercettazione ambientale dello scorso dicembre, tra quelle che fanno parte del pacchetto di carte depositate con la nuova chiusura delle indagini della Procura di Pavia che accusano il 38enne dell'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco e scagionano il solo condannato, ovvero Stasi. Sempio, qualche giorno prima di Natale, parlando con la madre Daniela Ferrari, dice: "Una mia cliente romena, che però in Romania lavorava nella Polizia, quando è successo sto casino qua stavolta mi ha detto 'mi aspettavo prima non mi aspettavo adesso, pensavo che succedesse quando è successo così così così'. E la madre: " io no so perché ma me la sono sempre sentita che risuccedeva" . Uguale la sensazione di Andrea: "ma quello lo dicevamo anche io e la Angela (Taccia, ndr) prima o poi, pensavo una volta che lui (Alberto Stasi, ndr) fosse uscito" dal carcere di Bollate. Un paio di settimane prima, invece, le intercettazioni restituiscono lo sfogo di Giuseppe Sempio, il padre di Andrea: "ma no... ma no... le indagini sul niente... basta... e ... come si chiama su ... il dna... lì non c'è niente... perchè è partito tutto dalle lene, Bocellari, e quello là... che è... come si chiama... come si chiama ... balle varie..." (ANSA).
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