Flash mob Cambiare Rotta, 'abolire il numero chiuso a Medicina'

'Ci servono medici, non bombe'

(ANSA) - ROMA, 01 SET - Stamattina, in concomitanza con il primo giorno di lezioni del semestre filtro, gli studenti di Cambiare Rotta si sono mobilitati negli atenei italiani per ribadire che il numero chiuso va abolito perché servono medici e non bombe. "Già l'anno scorso - spiegano gli studenti di Cambiare Rotta - ha svelato come gli "hunger games" del semestre filtro sono solo una riproposizione del numero chiuso raccontata come il progresso dei corsi di medicina, uno strumento di spietata selezione con cui si pretende di poter stabilire chi "merita" di studiare e che rende il diritto allo studio un privilegio. Il nuovo Decreto Semestre Filtro interviene con modifiche formali, e di poco conto, a graduatorie, orario delle lezioni e date di appello, ma il problema è alla base: non si possono ingannare gli studenti con un numero di posti che non arriva neanche al 50% degli iscritti e, soprattutto, non si può continuare a parlare di numero chiuso mentre il Servizio Sanitario Nazionale vive una crisi data da mancanza di medici e di personale. É inaccettabile il numero chiuso esista nella facoltà di medicina, in un Paese in cui la sanità pubblica è ridotta allo stremo. La pandemia ne ha svelato la crisi mettendo ginocchio il Paese: mancava tutto, dai macchinari alle semplici mascherine, la produzione era ferma al palo; turni massacranti per i pochi medici e infermieri disponibili; ospedali gravemente impreparati, pochi posti nei reparti e ancor meno nelle terapie intensive. Infine, sovraffollamento e pesanti disparità regionali. Proprio durante il Covid infatti arrivò l'aiuto dei medici cubani un paese che fa da esempio per un modo completamente diverso che esporta medici e non bombe. Già l'anno scorso i centinaia di studenti che hanno affrontato il semestre filtro hanno chiesto a gran voce le dimissioni della Bernini, siamo pronti anche quest'anno a organizzarci contro la selezione in accesso a medicina, per più fondi all'università e al sistema sanitario nazionale", concludono gli studenti di Cambiare Rotta. (ANSA).

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