Fingersi testate affidabili, in un anno +850% disinformazione russa

NewGuard, nel mirino anche l'Italia con La Repubblica e Vatican News

(di Titti Santamato) (ANSA) - ROMA, 28 SET - Dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina nel 2022 ad oggi oltre 900 contenuti giornalistici falsi sono stati presentati come se fossero stati pubblicati da 163 testate di 21 Paesi, tra cui l'Italia, tutti riconducibili a operazioni di influenza russe che contaminano anche le risposte dei chatbot di intelligenza artificiale. Lo afferma un'analisi di NewsGuard, la piattaforma di monitoraggio della disinformazione online, un bilancio che arriva alla vigilia di diversi appuntamenti elettorali, anche nel nostro paese. Secondo NewsGuard "queste campagne hanno cercato di indebolire il sostegno occidentale all'Ucraina sfruttando la fiducia dei lettori nelle fonti di informazione legittime". Nell'ultimo anno la tattica è aumentata vertiginosamente: il numero di articoli fittizi attribuiti a testate apparentemente affidabili è passato da 44 nella prima metà del 2025 a 421 nella prima metà del 2026, con un aumento dell'850%. Sono state prese di mira testate di Stati Uniti, Italia, Armenia, Israele, Polonia e Canada, arrivando persino alla Città del Vaticano. In totale sono state imitate 163 testate, da grandi nomi come Bbc, Politico, Bloomberg, Reuters, Euronews (in assoluto la testata più colpita) a realtà più piccole come The Kyiv Independent e The Yorkshire Post. In Italia tra le testate prese di mira ci sono La Repubblica e Vatican News. Ad esempio, secondo l'analisi sulle false narrazioni, La Repubblica avrebbe riportato la notizia secondo cui la polizia italiana avrebbe aumentato i controlli di sicurezza tra le comunità di rifugiati ucraini in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina a causa di un "numero crescente di rifugiati ucraini entrati a far parte di gruppi terroristici". Oppure, Vatican News avrebbe riferito di una dichiarazione del segretario personale del Papa a condanna del presidente ucraino Zelensky dopo un suo discorso di Natale. "Le campagne di influenza legate al governo russo, responsabili della maggior parte di questi contenuti giornalistici fittizi sono note come Matrioska e Storm-1516", spiega NewsGuard. Producono video che vengono diffusi attraverso X e Telegram e prendono di mira Ucraina, Europa e Stati Uniti. C'è poi Storm-1516 che produce meno contenuti ma "costruisce narrazioni complesse" imitando testate giornalistiche, giornalisti e organizzazioni reali e li diffonde attraverso una rete di account X, raggiungendo spesso decine di milioni di visualizzazioni e prendendo di mira soprattutto Ucraina, Armenia, Francia e Germania. Un'altra campagna russa nota come Doppelganger "sembra aver ridotto notevolmente le proprie attività dal 2024". Secondo la piattaforma, "un altro modo in cui queste campagne diffondono i propri messaggi consiste nella contaminazione dei chatbot di IA con affermazioni false e fuorvianti volte a promuovere gli interessi della Russia. Sono spesso rilanciate dalla rete Pravda un gruppo di 280 siti che ripropongono articoli provenienti da canali filorussi, che ha pubblicato "circa 6,3 milioni di articoli e rilanciato 115 affermazioni false, inondando l'ecosistema informativo di questi contenuti". Ad esempio un articolo falso della testata francese Le Point - secondo cui 20.000 soldati ucraini evacuati in Francia per ricevere cure mediche avrebbero disertato e si sarebbero uniti a organizzazioni criminali - è stato inglobato da AI Overview di Google che ha presentato l'affermazione falsa come vera, citando come prova il presunto articolo di Le Point. Un altro obiettivo di queste campagne è sovraccaricare di lavoro i fact-checker, "screditando e ostacolando il loro lavoro". "Si sta creando un clima in cui si dubita di tutto. Non si può più dire con certezza se qualcosa sia vero o falso. Con l'IA, cosa può essere vero e cosa può essere falso? La sfida è orientarsi in questo clima e dimostrare che siamo fonti di informazione affidabili", ha affermato a NewsGuard Cécile Mégie, direttrice delle Strategie editoriali e delle partnership di France Médias Monde. (ANSA).

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