Federica Michisanti Quartet, a Napoli tra avanguardie jazz e musica colta

'Afternoons' il titolo del concerto in scena per l'Associazione Scarlatti

(ANSA) - NAPOLI, 20 APR - "Afternoons di Federica Michisanti è un originale progetto musicale che riesce a fondere gli stilemi propri delle avanguardie jazzistiche alla musica colta europea. Grazie anche alla caratura dei musicisti coinvolti - nel live come nel disco prodotto da Parco della Musica Records - riesce ad esplorare e congiungere sonorità e timbriche appartenenti a mondi ed epoche diversi ma evidentemente tutt'altro che inconciliabili". Così Tommaso Rossi, direttore artistico dell'Associazione Scarlatti, in vista del concerto che, giovedì prossimo, 23 aprile, al Teatro Acacia di Napoli, vede protagonista la pluripremiata compositrice e contrabbassista romana (Premio Top Jazz 2023 in tre categorie: musicista dell'anno, miglior disco e miglior formazione) in scena con tre delle più autorevoli personalità del panorama musicale europeo: il clarinettista Louis Sclavis, il violoncellista Vincent Courtois e il batterista e percussionista Michele Rabbia. "Un ensemble - aggiunge Tommaso Rossi - che conserva, pur includendo elementi ritmici, una fisionomia marcatamente cameristica" a cui Federica Michisanti si unisce nell'esecuzione dei sette brani originali di cui si compone l'opera. "L'ho chiamata "Afternoons" - spiega la musicista - perché per me il primo pomeriggio è come un secondo inizio di giornata ed è nella luce particolare di queste ore che hanno preso forma molte delle composizioni di questo lavoro". Composizioni che rifuggono etichette di genere prestabilite (sebbene siano state accostate dalla critica alla Seconda Scuola di Vienna o alle sperimentazioni 'Third Stream' di Jimmy Giuffre) e che sono caratterizzate da un lavoro di scrittura in cui l'armonia scaturisce da un intreccio polifonico che lascia ai solisti ampi margini di libertà interpretativa. "L'idea è quella di creare un legame logico e sonoro - conclude Federica Michisanti - che tenga conto del punto di partenza e di quello d'approdo, collegando in maniera coerente la parte scritta a quella improvvisativa. Tutto questo, ovviamente, è reso più facile in Afternoons dalla presenza in quartetto di musicisti che considero maestri nell'arte dell'improvvisazione radicale". (ANSA).

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