Famiglie sospese a Sala, 'solleciti governo per legge che sblocchi urbanistica'

Lettera al sindaco, 'solo il Parlamento può stabilire regole chiare per tutti'

(ANSA) - MILANO, 30 LUG - "Uno scudo per gli uffici, nessuno per le famiglie". È quanto hanno sottolineato gli esponenti del Comitato Famiglie sospese in una lettera indirizzata al sindaco di Milano Giuseppe Sala, dopo i provvedimenti di sostegno annunciati dal Comune per i dipendenti del settore urbanistica in seguito alle inchieste giudiziarie per presunti abusi edilizi. Il Comitato raduna le famiglie che hanno comprato casa e che sono rimaste bloccate proprio dalle inchieste della Procura. "Famiglie che da due anni vivono in un limbo a causa di un sistema urbanistico che non hanno costruito loro e che oggi pagano sulla propria pelle - sottolineano nella lettera -. Abbiamo letto come il Comune abbia attivato uno scudo legale e un supporto psicologico per i dipendenti dell'ufficio urbanistica coinvolti nell'inchiesta. Comprendiamo che anche loro stiano attraversando un momento difficile, e non lo contestiamo. Ma ci chiediamo, con altrettanta legittimità: e le famiglie sospese? Chi tutela noi, che non abbiamo firmato nessun atto contestato, non abbiamo responsabilità nei procedimenti in corso, e che da due anni paghiamo mutui per case che non possiamo abitare". L'appello al sindaco è ancora quello a sollecitare il governo perché venga fatta una legge, "solo il Parlamento può stabilire regole chiare e uguali per tutti, valide anche per il futuro. Per questo Le chiediamo di farsi portavoce diretto di questa richiesta presso il Governo - conclude la lettera -. Le chiediamo di essere, come ha detto di voler essere, 'disposto a tutto' e di mettere quella disponibilità al servizio di chi da due anni aspetta solo una cosa, la fine della paralisi che ci tiene sospesi". (ANSA).

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia