Fabrizio Corona risarcisce e punta a patteggiare un'ipotesi di bancarotta

Processo a Milano con al centro la sua 'vecchia' casa. Domani la decisione

(ANSA) - MILANO, 18 MAG - Punta a patteggiare, con il consenso della Procura di Milano, Fabrizio Corona finito imputato in un altro processo a Milano per un'ipotesi di bancarotta che riguardava un'ex società di Corona, la Fenice srl, e, in particolare, la sua vecchia casa di via De Cristoforis, zona della movida milanese, a due passi da corso Como. Da quanto si è saputo, l'ex agente fotografico ha già versato circa 40mila euro di risarcimento all'Agenzia delle Entrate e ha concordato una pena di 10 mesi, convertibile in pecuniaria, in continuazione con una precedente condanna definitiva per il crac di una delle sue società. Stando alle indagini del pm Luigi Luzi, la 'vecchia' abitazione di Corona sarebbe stata intestata "fittiziamente" dall'ex agente fotografico ad un collaboratore e così distratta dal patrimonio della società. Per domani è fissata l'ultima udienza del processo davanti al giudice Nicola Clivio della seconda sezione penale, che dovrà decidere se ratificare o meno l'accordo di patteggiamento tra accusa e difesa. "Noi non abbiamo debiti con nessuno, non abbiamo mai rubato niente a nessuno, anzi avevamo crediti che non ci sono stati pagati", era stata la difesa a tutto tondo di Corona, assistito dai legali Ivano Chiesa e Cristina Morrone, in un'udienza del processo nel giugno dello scorso anno. Intanto, Corona, con il suo avvocato Chiesa, dovrebbe essere presente nell'udienza fissata per il 21 maggio e che si terrà a Palazzo Chigi - con la giudice dell'ottava penale Nicoletta Marchegiani e le altre parti 'in trasferta' - per ascoltare come testimone-parte civile la premier Giorgia Meloni. Si tratta del processo milanese per diffamazione aggravata a carico dell'ex "re dei paparazzi" e di un altro imputato per un articolo che comparve nell'ottobre del 2023 sul sito Dillingernews.it. (ANSA).

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