Ex collaboratrice del Papa in Perù, 'per noi è uno di famiglia'

(di Marcello Campo) (ANSA) - LIMA, 12 OTT - "Da quando abbiamo saputo dell'operazione tutti stiamo pregando nelle nostre parrocchie, abbiamo organizzato dei rosari, oggi ci sarà una veglia nella parrocchia di Santa María Magdalena nel distretto di Eten. Tutto il popolo di Chiclayo prega per lui. Confidiamo in Dio che tutto andrà bene". E' scossa ma ottimista Janinna Sesa Cordova, la collaboratrice più stretta di Robert Francis Prevost negli otto anni del suo ministero come Vescovo di Chiclayo, tra il 2015 e il 2023. In quegli anni, insieme, hanno assistito oltre 1.600 persone colpite dalle alluvioni causate da El Nino. Poi, ai tempi del Covid, grazie alla campagna 'Ossigeno della Speranza' hanno coordinato gli aiuti ai pazienti in 26 distretti. Infine, sotto la guida dell'allora vescovo, Jannina ha contribuito a creare una fitta rete di comedores populares, di mense popolari in ciascuna delle 48 parrocchie per aiutare i poveri e i migranti. "La notizia che il Santo Padre sta arrivando in Perù e nella sua Diocesi di Chiclayo ha generato molta gioia", racconta all'ANSA. Dopo essere stata direttrice della Caritas locale, oggi è responsabile di Voces de ayuda, una ong che sviluppa progetti a favore dei meno abbienti nel campo della scuola, salute, ambiente, sicurezza alimentare, lavoro, immigrazione e diritto alla casa. "Da giorni andiamo avanti con le prove dei cori. Stiamo lavorando alla logistica nei luoghi, come a Pimentel dove si terrà la messa, a Zaña e gli appuntamenti in omaggio a San Toribio de Mogrovejo. Nei negozi della città sono già esposti molti souvenir, cappellini, portachiavi, con le foto del Papa. Ogni giorno si tengono i preparativi dei gruppi di volontari: speriamo di ricevere il Santo Padre come merita perché lo amiamo molto. Per noi è come un parente che torna a casa sua. Ha la nazionalità peruviana, per noi è uno di famiglia", aggiunge emozionata. Alla domanda su come la Chiesa cattolica sta affrontando il dilagare degli evangelici in America Latina, sottolinea che bisogna sempre "rispettare tutte le religioni". "Siamo tutti figli di Dio. A Chiclayo la fede è aumentata. Vediamo le parrocchie più piene e cresce la partecipazione dei giovani. Il Santo Padre ha commosso tutti noi nel menzionarci nel suo primo saluto. Continueremo a promuovere la fede. Il Papa ha conquistato l'affetto di tutti i chiclayani per tutte le opere sociali che ha fatto, è sempre stato vicino alla gente nei momenti difficili. Quando pioveva, ai tempi delle alluvioni, da vescovo entrava con gli stivali nei luoghi allagati per portare aiuti umanitari". In un continente sempre più in mano all'estrema destra, vicina a Donald Trump, qual è il valore di questa missione? "Il Santo Padre - risponde - ha il dono della conciliazione e dell'ascolto, ecco perché non solo ha conquistato l'affetto dei peruviani ma vediamo che sta conquistando il mondo intero con semplicità e portando la presenza di Dio ovunque vada". (ANSA).
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