Estrema criticità per gli incendi in Carnia, informato Piantedosi

Collegamento anche con Ciciliano. In cielo operano 4 velivoli

(ANSA) - TRIESTE, 15 AGO - Una situazione di "estrema criticità" quella degli incendi nel territorio montuoso della Carnia in Friuli Venezia Giulia, come è stata definita nel bollettino diffuso dalla Protezione civile a Ferragosto. Le fiamme continuano ad avanzare spinte dalle condizioni meteorologiche. Sulla situazione l'assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, dalla centrale della Protezione civile, a Palmanova, ha fatto il punto con il ministro Matteo Piantedosi e con il capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, in collegamento, illustrando gli interventi in corso di spegnimento degli incendi in Carnia. L'incendio più preoccupante, divampato nei giorni scorsi, è quello sul Monte Amariano. Nel corso della notte i Vigili del fuoco sono riusciti a tenere le fiamme lontano da stavoli ed edifici nella parte bassa del Cuel Feltron; da stamani, però un denso fumo con foschia è causa del rallentamento delle operazioni dal cielo. Dunque, pochi lanci sono stati effettuati dal Canadair in mattinata, quando hanno operato anche tre elicotteri del Servizio aereo regionale (e dalle ore 11:30 anche l'elicottero L-11 dell'Esercito Italiano). Sono ancora attive l'Ordinanza emessa dall'Ente di Decentramento Regionale di Udine che sospende la circolazione di alcune strade nei Comuni di Tolmezzo ed Amaro (Udine). Sul posto da ieri stanno operando anche uomini e mezzi della Protezione civile slovena. Per l'assessore Riccardi un miglioramento della situazione si potrà avere giovedì prossimo quando ci sarà una svolta nelle condizioni meteorologiche con probabile arrivo di pioggia. L'assessore ha indicato come obiettivo prioritario la protezione delle infrastrutture strategiche e il mantenere il fuoco lontano dalle aree abitate. Riccardi, dopo il collegamento con il ministro Piantedosi, ha incontrato gli operatori impegnati nella gestione dell'emergenza e ha visitato la Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores), accompagnato dal direttore Giulio Trillò. Nel corso del collegamento, Ciciliano ha parlato del modello di Protezione civile costruito in Italia a partire dall'esperienza maturata dopo il terremoto del Friuli del 1976. Piantedosi ha ringraziato "le donne e gli uomini che garantiscono il presidio della sicurezza anche nei giorni festivi", sottolineando come "il sistema nazionale di Protezione civile rappresenti un modello fondato sulla collaborazione tra tutte le istituzioni". (ANSA).

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