Donna si getta con i figli, a Catanzaro è il giorno del dolore

Ai funerali il padre inginocchiato vicino ai tre feretri. La figlia ancora in rianimazione

(di Luana Costa) (ANSA) - CATANZARO, 25 APR - Ha portato in spalla la piccola bara bianca del figlio di 4 mesi all'interno della Basilica dell'Immacolata prima della funzione, assistendo poi alle esequie inginocchiato accanto ai tre feretri. E una città, Catanzaro, si è stretta a lui, marito e padre, affranta dal dolore, in occasione dei funerali delle tre vittime della tragedia che si è consumata nella notte tra il 21 e il 22 aprile scorso. Sua moglie, 46 anni, si è tolta la vita lanciandosi dal balcone dell'appartamento al terzo piano insieme ai figli di quattro mesi e quattro anni e alla maggiore, di 6. Lui è rientrato da Genova dov'è ricoverata in rianimazione la figlia più grande ed ha assistito alla funzione, officiata dall'arcivescovo di Catanzaro, mons. Claudio Maniago, vicino alle tre bare allineate davanti l'altare. Nei banchi in prima fila la madre della 46enne, la sorella e il fratello. La chiesa era gremita di persone che hanno voluto partecipare al dolore della famiglia. L'alto prelato nella sua omelia ha evidenziato il valore del silenzio dinnanzi a simili tragedie e ha rivolto un pensiero al padre e alla bimba, unica sopravvissuta alla tragedia. "Sappiamo bene - ha detto - che la morte delle persone che amiamo produce una ferita incancellabile nel cuore. Vorremmo esservi così vicini, con la preghiera e l'affetto, da lenire almeno un poco la vostra sofferenza. Sappiate che la comunità cristiana vi è vicina, che la città vi è vicina, che tante persone di questo nostro paese condividono il vostro dolore e vi sono vicine. Il ricordo dei vostri cari defunti, vi spinga ad amarvi ancora di più, a rinnovare la fede in Dio e la speranza nella vita". Quindi l'appello a non "lasciar passare invano questo dolore. Queste bare questa sera - ha evidenziato mons. Maniago - ci domandano di fermarci a guardare meglio le nostre fragilità, i nostri figli, i nostri anziani, ma anche i nostri amici, i nostri vicini e a costruire insieme una società più accogliente, dove sia sempre più difficile sentirsi soli". Il sindaco Nicola Fiorita e, a conclusione della funzione, anche l'arcivescovo, Claudio Maniago, hanno abbracciato l'uomo manifestandogli la loro vicinanza. Un lungo applauso ha poi accolto le tre bare all'uscita dalla chiesa, portate in spalla dal marito e dal fratello della 46enne. Entrambi hanno poi lungamente abbracciato e baciato il feretro della donna, prima di essere portato via dal carro funebre. Nel pomeriggio la tifoseria del Catanzaro Calcio, impegnata in una partita del campionato di serie B, ha osservato quindici minuti di silenzio in segno di rispetto. In città è stato proclamato il lutto cittadino. (ANSA).

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia