Donna incinta morta in ospedale, i familiari chiedono silenzio stampa

Piano di Sorrento: comunicato del loro legale, "tutela della nostra riservatezza"

(ANSA) - NAPOLI, 12 OTT - I familiari di Greta Astarita, la donna di 33 anni deceduta all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia a causa di problemi sopraggiunti quando era al settimo mese di gravidanza, prendono una posizione ufficiale attraverso il loro avvocato, Ivan Giannino. Lo fanno con una nota ufficiale inviata dal legale, nella quale i parenti della donna, che lascia un'altra figlia in tenera età, "intendono comunicare - è scritto - la propria volontà di non rilasciare alcuna dichiarazione, intervista o commento agli organi di informazione". "In questo momento di immenso e inaccettabile dolore - sottolinea l'avvocato Giannino - la priorità assoluta della famiglia è il rispetto della memoria dei propri cari e la tutela della propria riservatezza". I familiari, con il comunicato, rivolgono "pertanto un accorato appello a tutti i media, alle redazioni giornalistiche e ai singoli professionisti dell'informazione, chiedendo l'immediato rispetto del silenzio stampa. Si richiede espressamente di evitare qualunque forma di speculazione, assembramento nei pressi delle abitazioni private o insistenza mediatica". "La famiglia - le parole usate dall'avvocato - ripone la massima fiducia nell'operato della magistratura e delle forze dell'ordine, ritenendo che la verità e la giustizia debbano essere accertate esclusivamente nelle sedi istituzionali preposte. Il rischio di un processo mediatico parallelo, alimentato da indiscrezioni o ricostruzioni parziali, non farebbe che amplificare il dramma che i parenti si trovano già ad affrontare. Si confida nella sensibilità, nella deontologia professionale e nel senso di responsabilità di tutti i giornalisti affinché questa richiesta venga accolta e rispettata senza eccezioni. I familiari comunicano fin da ora che non seguiranno ulteriori note e che non verranno autorizzati portavoce non ufficiali". (ANSA).

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