Domani Eshkol Nevo apre tappa Vieste del Libro Possibile, 'non cediamo a censure'

La direttrice artistica: "Accogliamo da sempre voci diverse per alimentare confronto"

(ANSA) - BARI, 20 LUG - "Rispettiamo profondamente la sensibilità e le posizioni espresse dai firmatari dell'appello e riteniamo che il dibattito pubblico sia sempre un valore. Non a caso, Il Libro Possibile accoglie da sempre voci diverse, con l'obiettivo di alimentare un confronto pubblico aperto e costruttivo. Abbiamo appena ospitato a Polignano a Mare il giornalista palestinese Wael Al-Dahdouh e torneremo a parlare di Medio Oriente e di Pace con il cardinale Pierbattista Pizzaballa e monsignor Santoro, così come ascolteremo la voce dell'intellettuale israeliano Eshkol Nevo". Lo afferma la direttrice artistica del Libro Possibile, Rosella Santoro, in relazione alle polemiche che si sono riaccese in questi giorni sulla partecipazione al festival di Eshkol Nevo, che domani sarà ospitato in uno degli appuntamenti di apertura della tappa di Vieste del Festival. Nei giorni scorsi era stata firmato un appello con la richiesta al festival di ritirare l'invito per le posizioni di Nevo non ritenute esplicitamente di critica al governo israeliano. "Il Libro Possibile - sottolinea Santoro - è un festival culturale che vive nelle piazze, dove anche il dissenso è legittimo, ma il dialogo e l'ascolto restano prerogative fondamentali. Per questo non cediamo a censure né a sabotaggi culturali. La linea del Festival è chiara: la piazza è libera di manifestare, mentre il palco è riservato agli incontri concordati". "Preservare il regolare svolgimento degli appuntamenti - conclude la direttrice artistica - significa tutelare gli autori, il pubblico e la sicurezza di tutti". (ANSA).

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