Disastro ferroviario a Pioltello, difesa Rfi 'già dimostrata assenza di colpe'

(ANSA) - MILANO, 15 OTT - L'organizzazione "della società ha funzionato come doveva funzionare" e il Tribunale in primo grado ha già "riconosciuto che il sistema di controllo e gestione era assolutamente conforme alla legge", che le "procedure" sono state rispettate e che non c'è stata alcuna "colpa nell'organizzazione della società". Nella sentenza, poi, sono state espresse "parole positive sull'approccio alla sicurezza" da parte di Rfi. Sono passaggi dell'intervento, davanti alla Corte d'Appello di Milano, dell'avvocato Gabriele Casartelli, uno dei legali, assieme al professore Ennio Amodio, di Rete ferroviaria italiana imputata, responsabile civile e assolta in primo grado nel processo sul disastro ferroviario di Pioltello del 25 gennaio 2018, che causò, per un giunto in pessime condizioni, tre morti e oltre 100 feriti. Il Tribunale, infatti, nel febbraio 2025 ha scagionato otto imputati dalle accuse di disastro ferroviario colposo, omicidio e lesioni colpose plurime, tra vertici e dirigenti di Rfi e la stessa società imputata per la legge sulla responsabilità amministrativa. E ha condannato a 5 anni e 3 mesi solo l'ex capo dell'Unità dei manutentori, Marco Albanesi. In appello ha chiesto una pena concordata con l'accusa di 3 anni e 4 mesi. Il 15 settembre, davanti al collegio della quinta sezione d'appello, la pm Maura Ripamonti e la sostituta pg Olimpia Bossi hanno chiesto alla Corte di condannare a 8 anni e 4 mesi di reclusione l'ex ad di Rete ferroviaria italiana, Maurizio Gentile, e condanne anche per gli ex dirigenti Umberto Lebruto (anche per lui 8 anni e 4 mesi) e Vincenzo Macello (7 anni e 10 mesi), che erano stati assolti. Ribadita pure la richiesta di condanna di Rfi a una sanzione pecuniaria di 900mila euro. I giudici di primo grado avevano parlato della "adeguatezza, in concreto del modello di gestione attuato in Rfi". Oggi sono intervenuti anche i legali delle poche parti civili rimaste (tanti accordi di risarcimento fuori dal processo) e le difese parleranno ancora il 12 novembre. (ANSA).
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