Differenza Donna, 76 donne uccise anche per inerzia colpevole del Governo

(ANSA) - ROMA, 19 OTT - "Fino ad oggi sono state 76 le donne uccise, secondo il nostro Osservatorio. Settantasei donne uccise per il potere smisurato di maschi figli sani del patriarcato. Ma anche per l'inedia colpevole di un Governo incapace e retrogrado". Lo afferma Elisa Ercoli, presidente della Rete Nazionale Differenza Donna denunciando che "l'unica certezza che abbiamo è un femminicidio ogni 3 giorni". "Ancora due donne uccise. Mentre tutto - sottolinea - diventa campagna elettorale. Questo Governo è responsabile dell'immobilità rispetto alla prevenzione dei femminicidi e della violenza maschile contro le donne: ha annullato con ogni sua legge la possibilità di prevenzione. Impedisce l'educazione sessuo-affettiva nelle scuole imponendo un ruolo patriarcale alla famiglia in cui solo chi ne detiene il potere sceglie per gli altri componenti. Spinge un ritorno al 'pater-familias', con leggi e politiche che proteggono di fatto i padri violenti, isola e consente la persecuzione giudiziaria di madri coraggiose che salvano i figli dalla violenza assistita, promuove una cultura del 'capo-famiglia'". Secondo Ercoli, leggi come il Codice Rosso, Codice rosso rafforzato, il nuovo reato di femminicidio "illudono e diventano inefficaci perché a budget zero quindi non accompagnate da formazione e percorsi di competenza specifica e consapevolezza" e lamenta "un numero inadeguato di Forze dell'Ordine, uno sparuto numero di magistrati che si occupa dei reati di genere, campagne di comunicazione inesistenti". "Una assenza di comprensione delle necessità reali delle donne che - rimarca la presidente di Differenza Donna - vivono violenza e che porta a percorsi di fuoriuscita sempre più complicati e facile presa della vittimizzazione secondaria. Le donne, va detto ad alta voce, hanno paura di iniziare percorsi giudiziari. Quando ci sentiamo dire che i 49 milioni di euro per finanziare i Centri Anti violenza e Case Rifugio sono un grande aiuto, capiamo che proprio non si ha la minima idea di quanto lavoro facciamo. Da sola la Rete Nazionale Differenza Donna accoglie ogni anno 3400 donne". (ANSA).

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