Difesa Signorini contro colossi del web, 'ancora in rete video di Corona'

'Sono strumento criminogeno, dopo Google azioni anche contro Meta e TikTok'

(ANSA) - MILANO, 30 GEN - "Nel nostro caso nulla è accaduto anche dopo l'ennesima richiesta, è stato pure ignorato un preciso provvedimento del giudice civile, si è preferito tenere tutto in rete e continuare a macinare ricavi e a liquidare percentuali all'autore degli illeciti". Così in una nota durissima gli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, che assistono Alfonso Signorini, attaccano Google, YouTube, ma anche Meta e TikTok, che continuano a pubblicare "contenuti lesivi", ossia diffamatori nei confronti del conduttore e giornalista, finito nel mirino di Fabrizio Corona, e "illeciti". I due avvocati dichiarano di essere "decisamente soddisfatti dopo aver appreso che la Procura di Milano ha aperto una indagine nei confronti dei vertici di Google Ireland e Italia per il reato di ricettazione e per concorso in diffamazione" con Corona. E spiegano che chiederanno "identico intervento contro YouTube, Meta e TikTok". Questi "colossi del web", secondo i legali, sono "un vero e proprio strumento a disposizione dei malintenzionati, letale, criminogeno, che si vuole ad ogni costo deresponsabilizzato. Anche dopo precise e documentate richieste di rimozione e oscuramento". Un'ordinanza del Tribunale civile di Milano ha ordinato a Corona di rimuovere quei video e di non pubblicarne più altri dello stesso tenore su Signorini, ma i legali fanno presente che quel provvedimento è stato "ignorato", perché si "è preferito tenere tutto in rete". (ANSA).

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