Dai bivacchi all'abbigliamento, Cortina stringe sul turismo 'cafone'

L'ordinanza del Comune, previste multe fino a 500 euro

(ANSA) - BELLUNO, 14 AGO - Vietati i bivacchi, i pranzi al sacco sulle scalinate, e un abbigliamento non consono. Cortina d'Ampezzo stringe sul turismo 'cafone' con un'ordinanza firmata ieri dal sindaco Gianluca Lorenzi. Come riportano il Messaggero, il Gazzettino e il Corriere del Veneto, fino al prossimo 15 ottobre nel centro della nota località dolomitica non si potrà sdraiarsi sui gradini dei monumenti, nei parcheggi, in strada o sulle soglie degli edifici. Niente sacchi a pelo nemmeno sulle panchine, né cibo e bevande sulla pubblica via o sotto i portici, e sulle strade sarà vietato anche lavarsi. Bisognerà poi fare attenzione anche a come ci si veste, ed evitare un abbigliamento ritenuto contrario al pubblico decoro. Per chi trasgredisce, le multe vanno dai 25 ai 500 euro. Il sindaco Lorenzi osserva in un'intervista al Gazzettino che i residenti "si trovano in imbarazzo, in certi momenti, in certe situazioni. Già sono sommersi da un forte flusso di turisti: almeno ci sia il rispetto delle regole". Per il primo cittadino, non dovrebbe essere necessaria un'ordinanza per "evitare di campeggiare in centro, bivaccare davanti al cimitero, mangiare sulle scale della chiesa. Invece - afferma - siamo stati costretti a questo atto, in maniera tale da permettere agli agenti della nostra polizia locale e degli altri organi di pubblica sicurezza di intervenire". La stessa battaglia contro il turismo maleducato prosegue anche a Venezia, dove il sindaco Simone Venturini si dice pronto "a stringere ulteriormente le maglie dei controlli su decoro, commercio e tutto ciò che può compromettere la qualità e l'immagine della città". Lo riporta il Corriere del Veneto. Tuffi, pic-nic, pisolini su asciugamani e materassini in piazza San Marco, non saranno più tollerati. "Venezia non può essere usata come un palcoscenico da chi cerca qualche minuto di visibilità mettendo in scena comportamenti irresponsabili, irrispettosi o stupidi", aggiunge Venturini. "L'amministrazione e la polizia locale sono impegnate al massimo e le sanzioni previste vengono applicate". (ANSA).

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