Corriere morto a Piacenza, l'azienda 'gli avevamo comunicato la conferma'

Afs Service: 'Ricostruzioni fuorvianti, da noi totale supporto alla famiglia'

(ANSA) - BOLOGNA, 01 SET - Afs Service, azienda per cui lavorava Pasquale Andriotta, corriere 42enne morto ieri durante una consegna a Piacenza, "ribadisce anzitutto il profondo dolore per la sua perdita". Andriotta, spiega, "era un valido dipendente al quale, proprio lo scorso 24 agosto, l'azienda aveva comunicato l'imminente conferma a tempo indeterminato, dopo aver provveduto ad effettuare la comunicazione Unilav di trasformazione a tempo indeterminato del suo precedente contratto a tempo determinato, con effetti a partire dal primo settembre. La trasformazione avrebbe previsto un aumento di livello e una mansione superiore. Le formalità, compresa la relativa visita medica, erano state praticamente tutte espletate". Ieri la Filt-Cgil, nel dare notizia del decesso del lavoratore, che lavorava nell'ambito dell'appalto Brt, aveva scritto del contratto in scadenza ieri e del timore, riferito dai colleghi, di non vederselo rinnovare. "In queste ore - prosegue la nota - si leggono varie ricostruzioni fuorvianti dell'accaduto, che spesso sfociano in accuse puramente strumentali all'azienda. Afs ritiene fondamentale attenersi esclusivamente agli elementi oggettivi che emergono dall'accertamento concreto dei fatti, anche per rispetto nei confronti del signor Andriotta e dei suoi familiari. L'azienda si riserva, in ogni caso, di intraprendere ogni eventuale iniziativa legale a sua tutela". "L'azienda sta provvedendo ad effettuare le dovute verifiche e gli adempimenti del caso, riservandosi, una volta acquisita tutta la documentazione, di fornire le ulteriori ed eventuali informazioni che dovessero emergere e risultare necessarie alla ricostruzione di quanto accaduto. Intanto, l'amministratore unico di Afs ha già garantito personalmente il totale supporto alla famiglia del lavoratore, con un preciso impegno sia economico che morale", conclude l'azienda. (ANSA).

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