Coni: Stella d'Oro a Nepi, "la vera vittoria è uno sport sempre più di tutti"

Ad Sport e Salute: "Vogliamo contribuire a scrivere il futuro dello sport italiano"

(ANSA) - ROMA, 27 OTT - "Ricevere la Stella d'Oro al Merito Sportivo è un grande onore, ma soprattutto una responsabilità che si rinnova e diventa ancora più grande". Così Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, durante la consegna del riconoscimento al Salone d'Onore del Coni. "Perché i riconoscimenti più importanti non celebrano soltanto il percorso compiuto: ci spingono a immaginare ciò che ancora possiamo realizzare e ad avere il coraggio di farlo. È questa la sfida di Sport e Salute: contribuire a scrivere il futuro dello sport italiano, rafforzando il suo ruolo strategico per la crescita sociale, culturale ed educativa del Paese", ha aggiunto l'ad. E ancora: "Dobbiamo continuare ad avere visione, investire sulle nuove generazioni e valorizzare sempre di più il patrimonio sportivo italiano, rendendo le opportunità di pratica sempre più diffuse, accessibili e vicine alle esigenze delle persone e dei territori. Perché il risultato più grande, per noi, è una persona in più che sceglie di fare sport e scopre, attraverso di esso, nuove possibilità per la propria vita". Nepi ha quindi concluso: "E' da qui che dobbiamo misurare il nostro impatto e il valore del nostro lavoro. Abbiamo il dovere di costruire, innovare e guardare lontano, sapendo che le scelte di oggi contribuiscono a determinare la qualità dello sport che consegneremo alle generazioni future. Non vogliamo custodire una grande storia, ma essere protagonisti della sua evoluzione, contribuendo a uno sport italiano sempre più forte, inclusivo e capace di generare valore per tutta la società. Ringrazio il CONI per questo importante riconoscimento e tutte le persone che ho incontrato nel mio percorso, ognuna delle quali ha contribuito, con un insegnamento, un esempio, un consiglio, alla mia crescita professionale e umana. Perché il vero valore di questa onorificenza non sarà soltanto ciò che celebra oggi, ma ciò che ci darà la forza e la responsabilità di costruire da domani". (ANSA).

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