Concluso Festival della Valle d'Itria, Fabio Luisi sarà direttore musicale emerito

Ieri a Martina Franca l'ultima replica della 'Carmen' di Bizet

(ANSA) - MARTINA FRANCA, 03 AGO - Con l'ultima replica della 'Carmen' di Bizet a palazzo Ducale, ancora una volta sold-out, si è conclusa ieri la 52/edizione del Festival della Valle d'Itria a Martina Franca (Taranto). Tema di quest'anno è stato 'Mediterraneo. Culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie', sotto la direzione artistica della compositrice Silvia Colasanti. Per tre settimane, dallo scorso 14 luglio, il cartellone ha animato il borgo pugliese con opere, concerti, teatro e incontri. "Quest'anno - ha annunciato Michele Punzi, presidente della fondazione Paolo Grassi che organizza la manifestazione - si conclude anche una pagina fondamentale della nostra storia. Ci saluta il maestro Fabio Luisi come direttore musicale del festival, ma guardando al futuro della nostra manifestazione allo stesso ho proposto, con comprensibile emozione, il ruolo di direttore musicale emerito, proposta che è stata con entusiasmo accettata". "Ritengo che sia venuto il momento di guardare al futuro e di rinnovarsi profondamente - ha spiegato Luisi - per questo ho deciso di ritirarmi dalla funzione e dalla carica di direttore musicale e accettare con gratitudine la prestigiosa nomina a direttore musicale emerito". Sono tre le nuove produzioni liriche che hanno segnato l'edizione di quest'anno: il dittico Pulcinella di Igor Stravinskij e La favola di Orfeo di Alfredo Casella, affidato alla regia e coreografia di Jean Renshaw e diretto da Nicolò Umberto Foron; la Carmen di Georges Bizet nella versione originale del 1874, diretta da Fabio Luisi con la regia di Denis Krief, proposta per la prima volta al mondo in forma scenica, recuperando il pensiero originale del compositore francese; Il schiavo di sua moglie di Francesco Provenzale, in prima rappresentazione in tempi moderni, una rarità del Barocco musicale napoletano riscoperta grazie al lavoro di ricerca di Antonio Florio, regia di Rita Cosentino, che ha visto il coinvolgimento di tutti gli artisti dell'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti". (ANSA).

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia