Come funzionano i rimpatri sanitari e umanitari

Sono molti ogni anno i rimpatri di cittadini italiani all'estero con volo di Stato, per motivi sia sanitari che umanitari. Nei primi 8 mesi del 2026 i rimpatri sanitari sono stati 57, 27 nel 2025, 112 nel 2018. I voli di Stato umanitari sono in media 8 all'anno. In entrambi i casi è previsto un preciso iter autorizzativo curato dal segretario generale della Presidenza del Consiglio e i costi sono a carico dell'Aeronautica militare, finanziati dal Mef.  Condizione essenziale per i trasporti su aerei sanitari è il "fit to fly", il certificato di trasportabilità aerea del paziente. I voli di Stato sono previsti per ragioni d'urgenza per cittadini gravemente ammalati o traumatizzati, nei casi di pericolo di vita o quando non sono trasportabili con altri mezzi e in loco non possono ricevere adeguata assistenza.  Il volo per ragioni umanitarie è invece previsto per italiani in situazioni di grave pericolo connesse a epidemie o altre gravi calamità, in assenza di altre modalità di trasporto.

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