Colosseo, Landini: "Situazione grave e insopportabile, va cambiato sistema che uccide"
"Pensare che un ragazzo di 22 anni debba morire in un cantiere, tra l'altro lavorando dentro un cantiere pubblico, indica la gravità e l'insopportabilità della situazione a cui siamo giunti. E di nuovo stiamo parlando di un lavoratore di una ditta in appalto, in un settore pubblico. Non è un caso che stiamo raccogliendo le firme per cambiare le leggi sul sistema degli appalti, perché questo sistema di fare impresa è un sistema che uccide". Lo dice il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, parlando a margine della presentazione del francobollo celebrativo per i 120 anni del sindacato di Corso d'Italia, in riferimento alla morte dell'operaio 22enne avvenuta in un incidente sul lavoro nel Colosseo. "Tutte le volte che si fa finta di piangere su un morto, ma poi non si cambiano quelle leggi balorde che permettono di poter sfruttare le persone così, fino a mettere in conto che possono anche morire, è una responsabilità politica che non può più essere taciuta", conclude Landini.
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