Cittadinanza e passaporti facili, indagato sindaco e addetti comunali

(ANSA) - AREZZO, 25 GIU - La procura di Arezzo ha chiuso le indagini su un sistema illecito per ottenere la cittadinanza italiana "iure sanguinis" e il passaporto italiano a vantaggio di immigrati argentini, che avrebbero vantato un avo italiano. Notificato l'avviso di conclusione delle indagini al sindaco di Anghiari Alessandro Polcri, al responsabile della polizia municipale, ai vigili che controllavano le residenze, ai dipendenti dell'ufficio anagrafe e anche un cittadino argentino ritenuto l'organizzatore. Questo, dietro pagamento di denaro, fra 5.000 e 6.000 euro, avrebbe garantito entrature in Comune per fare le pratiche, inoltre avrebbe agito per dare alloggio temporaneo per dimostrare una residenza fittizia. Per l'accusa, il sistema si sarebbe basato su false attestazioni di residenza e sulla rapida definizione delle pratiche amministrative per il riconoscimento della cittadinanza a sudamericani che però erano privi dei requisiti. L'istruttoria si concludeva con il riconoscimento finale, da parte del sindaco, della cittadinanza italiana iure sanguinis ed il conseguente ottenimento del passaporto italiano. Le indagini sono partite nel 2022 dopo la segnalazione di un anomalo afflusso di argentini al commissariato di Sansepolcro per fare i documenti. Gli investigatori contestano il concorso nei reati di falso ideologico e falso materiale in atto pubblico su 23 pratiche di cittadinanza tra il 2022 e il 2024, ma altri 200 rilasci di cittadinanza sono sotto esame. Secondo la ricostruzione, i richiedenti avrebbero risieduto ad Anghiari solo il tempo necessario a ottenere cittadinanza e passaporto, facendo poi rientro all'estero. (ANSA).
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