Centri sociali milanesi: 'Scenderemo in piazza se viene Trump'

'Il suo progetto razzista e violento non può trovare spazio a Milano'

(ANSA) - MILANO, 18 FEB - "Siamo sces* in piazza contro l'ICE, contro Mark Rubio e JD Vance, torneremo in piazza contro Donald Trump". Lo promettono centri sociali milanesi come il Leoncavallo e il Lambretta commentando "la notizia che, se la squadra statunitense di hockey dovesse arrivare in finale alle Olimpiadi, Donald Trump potrebbe venire in Milano". La mobilitazione è stata lanciata con lo slogan di protesta NO ICE, NO KINGS, NO TRUMP, diffuso negli Stati Uniti, in particolare in risposta alle politiche di immigrazione e alla presidenza di Donald Trump. "Un leader apertamente neofascista, che si vede più come Re che come presidente, non è il benvenuto - si legge nel post condiviso da varie realtà - nella Milano, città medaglia d'oro della Resistenza. Il suo progetto razzista e violento non può trovare spazio". L'intenzione di scendere in piazza qualora si palesasse Trump a Milano, condivisa sui social da alcuni centri sociali, è stata lanciata dalla sezione milanese della rete No Kings, ufficializzata nell'assemblea nazionale "O Re o Libertà' tenutasi al Tpo di Bologna il 24 e 25 gennaio gennaio. L'iniziativa bolognese, promossa da realtà come la Rete No Dl Sicurezza - A Pieno Regime e la campagna europea Stop Rearm Europe, ha riunito reti sociali, associazioni, collettivi studenteschi, sindacati, ong e attivisti, che insieme hanno dato vita al percorso di Convergenza Sociale 'No Kings - Contro i Re e le loro Guerre', una piattaforma di discussione e azione che punta a elaborare nuove forme di resistenza democratica contro l'espansione dell'economia di guerra e dello Stato di polizia. La rete, cui aderiscono anche sigle come Arci, Anpi, Libera, Rete pace e disarmo, Articolo 21, ha lanciato la mobilitazione nazionale 'Together' il 28 marzo a Roma, in contemporanea con l'omonima manifestazione contro le destre indetta dai movimenti sociali a Londra. (ANSA).

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