Caso Resinovich, in aula il confronto sulle perizie

Focus sui reperti analizzati con gli esperti

(ANSA) - TRIESTE, 30 OTT - E' iniziato nel Tribunale di Trieste un nuovo incidente probatorio nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Liliana Resinovich, la 63enne scomparsa dalla sua abitazione a Trieste il 14 dicembre 2021 e trovata morta nel boschetto dell'ex ospedale psichiatrico di San Giovanni il 5 gennaio 2022. L'udienza si tiene a porte chiuse. Tra i presenti anche la procuratrice capo di Trieste, Patrizia Castaldini. Assente invece il marito di Liliana, Sebastiano Visintin, unico indagato per la morte della donna. Al centro del confronto tra le parti, assieme agli esperti, i risultati delle analisi genetiche, merceologiche e dattiloscopiche su numerosi reperti, svolte nei mesi scorsi su incarico della Gip Flavia Mangiante. Su questi "non c'è Lilly. Non ci sono impronte di Liliana ed è un dato che urla una verità che merita di essere accertata e sviluppata", ha affermato l'avvocato Nicodemo Gentile, che assiste il fratello di Liliana, Sergio Resinovich, prima di entrare in aula. "La sua assenza è un punto di riflessione, perché se fosse stata da sola qualcosa l'avremmo dovuto trovare", ha concluso. (ANSA).

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