Caos a scuola, undicenne autistico vittima della guerra dei ricorsi

(ANSA) - ROMA, 17 MAR - Marco, 11 anni (il nome è di fantasia), affetto da autismo, inizia a settembre 2025 la prima media, si inserisce bene nella nuova scuola, ma ad anno scolastico abbondantemente iniziato, nel gennaio scorso, viene bocciato e retrocesso alla quinta elementare su decisione del Tar, al quale si era rivolto il padre. Avviene a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Non solo: il ragazzino viene retrocesso e inserito in una classe V elementare dello stesso istituto comprensivo dove frequentava la I media e non alle elementari che aveva frequentato fino a giugno, presso l'istituto scolastico paritario. La mamma, allora, nelle scorse settimane si rivolge al Consiglio di Stato che in questi giorni, a sua volta, sospende l'efficiacia e l'esecuzione della sentenza del Tar ma ad oggi il bambino è ancora in V elementare. Una vicenda complessa, combattuta a colpi di ricorsi e che vede nel minore una vittima del sistema giudiziario e scolastico. "Spero che l'istituto scolastico ottemperi rapidamente a quanto stabilito dal Consiglio di Stato - spiega la madre - anche perché si sta pregiudicando l'equilibrio psico fisico di mio figlio e il suo diritto allo studio". La mamma sottolinea come la sottrazione improvvisa a Marco delle attività routinarie e degli ambienti educativi e sociali ai quali il bambino si era ben adattato e che avevano comportato la sua conseguente crescita cognitiva e personale, si sta ritorcendo contro la sua salute e la sua crescita. "Marco, inoltre, ha svolto in modo proficuo il percorso scolastico delle elementari e nel primo quadrimestre, in prima media, ha ottenuto la media del 7: la sua bocciatura, con conseguente retrocessione alle elementari, non è stata neppure valutata dal Consiglio di classe, è illegittima e ingiusta. Mio figlio venga rimesso subito nella sua classe, in I media", conclude la donna. (ANSA).
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