Cade da un ponteggio e colleghi mentono su quanto accaduto, indagati operai

Il ferito aveva riportato la frattura di una vertebra. Nei guai anche il datore di lavoro

(ANSA) - GENOVA, 24 AGO - Hanno provato a sviare le indagini dopo che due colleghi sono caduti da una impalcatura mentre lavoravano. Per questo la procura di Genova ha indagato sette operai per favoreggiamento. Il datore di lavoro è invece accusato di lesioni gravi aggravate dalla violazione delle norme per la sicurezza sul lavoro. I fatti risalgono a settembre 2024. I muratori stavano lavorando su una impalcatura per il rifacimento dei terrazzi di un edificio a Rapallo. Mentre caricavano pesanti sacchi di cemento, una delle assi della struttura aveva ceduto e in due erano precipitati. Il più grave aveva rifiutato le cure del personale inviato dal 118, ma una volta a casa si era fatto portare in ospedale. Qui gli avevano trovato una frattura a una vertebra e diverse contusioni. Era stato in convalescenza per oltre cinque mesi. Nel frattempo erano partite le indagini della pm Daniela Pischetola che aveva incaricato gli ispettori della Asl. Agli investigatori, però, i colleghi avevano iniziato a raccontare una serie di bugie, compreso il secondo operaio che quel giorno era caduto con il ferito più grave. In pratica qualcuno aveva detto di non essere stato presente, altri che il ponteggio era stato montato da una ditta in realtà inesistente, altri che il collega era caduto per un solo piano e non tre. Nei giorni scorsi la procura ha chiuso le indagini e mandato gli avvisi. Gli otto indagati (difesi dagli avvocati Mario Iavicoli, Paolo Nunzi, Ruggero Navarra, Chiara Narizzano, Leonardo Nicotra, Danilo Noli, Silvia Napoli ed Eva Pastene) potranno decidere se farsi interrogare prima dell'eventuale richiesta di rinvio a giudizio. (ANSA).

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