Bene confiscato diventerà un laboratorio di trasformazione alimentare

A Cerignola progetto finanziato dal Pnrr per persone in situazioni di svantaggio sociale

(ANSA) - CERIGNOLA, 03 FEB - Un bene confiscato alla mafia diventerà un laboratorio di trasformazione alimentare. La struttura si trova a Cerignola, in provincia di Foggia, in contrada San Giovanni in Zezza, dove tra due mesi sarà completato un opificio realizzato su un terreno di otto ettari con una casa ed una vigna. Sarà intitolato alla memoria di Michele Cianci, il commerciante 40enne ucciso il 2 dicembre 1991 dalla mafia cerignolana, durante un tentativo di rapina mentre stava chiudendo il negozio di armeria di cui era proprietario. I prodotti coltivati sul terreno, ortaggi, verdure, frutta, saranno trasformati nel laboratorio da persone in situazioni di svantaggio sociale, come ex detenuti, donne vittime di violenza, persone con disabilità, con cui saranno stipulati regolari contratti di lavoro. È in corso anche la ristrutturazione di una casa che diventerà un ostello per lavoratori migranti coinvolti nel progetto sociale, finanziato con fondi del Pnrr di cui il Comune è promotore e portato avanti dalla cooperativa sociale Altereco che gestisce il bene e dal consorzio di cooperative Oltre. "Siamo alle battute finali di un progetto che si prospetta innovativo - sottolinea all'ANSA il presidente della cooperativa Altereco Vincenzo Pugliese - Stiamo aspettando i macchinari e poi potremo partire. Coinvolgeremo anche agricoltori, piccoli produttori locali per creare una filiera di antimafia sociale che coinvolga ampiamente il settore agricolo. È un'emozione enorme". Da quattro anni la cooperativa Altereco gestisce il bene confiscato alla criminalità mafiosa, lavorando con un gruppo di studenti delle scuole a progetti di antimafia sociale. "Lo abbiamo utilizzato fin'ora come strumento di antimafia sociale, per far conoscere ai più piccoli il valore di quei terreni e far conoscere le storie delle persone a cui sono intitolati - continua Pugliese - . Ora entrerà nel vivo l'utilizzo di questo terreno che altrimenti sarebbe rimasto in uno stato di abbandono e facile preda di malviventi. Produrremo sughi pronti, confetture, sott'oli e tanti altri prodotti". (ANSA).

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