Base, 'la passione per il cinema mi è stata trasmessa da mio padre'

(ANSA) - TORINO, 06 NOV - C'è una storia personale che accompagna il rapporto di Giulio Base con Torino, una storia fatta di sacrifici, ricordi familiari e amore per il cinema. "I miei genitori sono arrivati qui con la valigia di cartone. Non l'ho letto in qualche romanzo sulla storia di Torino: io l'ho visto", racconta il direttore del Torino Film Festival, visibilmente commosso, con la voce spezzata e la difficoltà di trovare le parole per l'emozione. Un ricordo che riporta alla casa di ringhiera, al bagno condiviso con gli altri abitanti del piano e a un'infanzia segnata da una realtà popolare che appartiene anche alla storia della città. Ma soprattutto emerge la figura del padre, a cui Base riconosce l'origine della propria passione cinematografica. "Quando aveva nove anni gli è morto suo padre. Aveva quattro fratelli più piccoli a suo carico e ha cominciato a vendere coca cola in un cinema di Napoli". Un'esperienza che gli ha permesso di scoprire e amare il grande schermo: "In quei dieci anni, prima di arrivare a Torino, ha visto una quantità incredibile di film. Si è innamorato del cinema e quella passione è passata a me. A mia volta l'ho trascinato con me ai festival e guardavamo insieme fino a sette film al giorno. Sapere che adesso lui da lassù mi vede dirigere questo festival mi rende felice". (ANSA).
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








