Atletica: Diamond League, Eloisa Coiro corre in 1:58.42 negli 800 a Rabat

(ANSA) - ROMA, 31 MAG - Nella terza tappa della Diamond League a Rabat, in Marocco, nuovo passo avanti per Eloisa Coiro sugli 800 metri. L'azzurra firma il record personale in 1:58.42 al debutto stagionale all'aperto nella sua distanza preferita e diventa la seconda italiana di sempre, dopo il recente miglioramento nei 400 con 51.79 a Savona. Il progresso è di ventidue centesimi rispetto al crono dell'anno scorso (1:58.64) nello stesso meeting, anche in quel caso all'esordio, sorpassando Elisa Cusma (1:58.63 nel 2007) per avvicinare il primato di 1:57.66 stabilito da Gabriella Dorio nel 1980. Una gara ad alta densità, vinta dalla svizzera Audrey Werro (1:56.56) con la romana delle Fiamme Azzurre che si mantiene all'interno e arriva nona al traguardo. Quinto posto nel peso di Leonardo Fabbri (Aeronautica): il campione europeo ritrova una misura di livello con 21,42 per dimenticare i tre nulli di Xiamen ma non basta per entrare nella finale dei primi tre. Avvio in sordina per il fiorentino (19,54 e 20,55) che va in crescendo con 21,39 realizzando poi il miglior risultato di giornata al quarto tentativo, invece all'ultimo turno si sbilancia ed è nullo. Tornerà in pedana giovedì sera a Roma nella grande notte del Golden Gala Pietro Mennea per incrociare di nuovo tutti i protagonisti di Rabat: dallo statunitense Joe Kovacs che domina con 22,58, al primatista mondiale Ryan Crouser (21,59) e agli altri americani Jordan Geist (21,56) e Roger Steen (21,52). Sulla pista dell'Olimpico ci sarà anche Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) che in Marocco comincia la stagione sui 400 ostacoli con la settima piazza in 55.25 dalla corsia più esterna. La slovacca Emma Zapletalova, bronzo iridato, scende a 52.82 con la migliore prestazione mondiale dell'anno battendo Anna Cockrell (Usa, 53.18). Finisce settima Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre) sui 100 alla prima uscita dell'anno nel circuito dei diamanti. La campionessa mondiale indoor non brilla in partenza e poi chiude con 11.25 (+0.3), si impone la giamaicana argento iridato Tina Clayton in 10.85. Negli 800 metri Francesco Pernici (Fiamme Gialle) corre in 1:44.40 con un buon finale, al nono posto, in attesa del Golden Gala mentre prevale il britannico Max Burgin (1:42.98) sul keniano campione olimpico e mondiale Emmanuel Wanyonyi (1:43.56). Spettacolari i 3000 siepi con il trionfo dell'idolo di casa Soufiane El Bakkali (7:57.25) e il formidabile record europeo del tedesco Frederik Ruppert in 7:57.80 (va in archivio il primato del francese Mahiedine Mekhissi, 8:00.09 nel 2013). Crono 'sub 8' anche per il keniano Simon Koech (7:59.44). Sfreccia nei 200 metri Kenny Bednarek (Usa) in 19.69 (+0.4) con margine sul botswano campione olimpico Letsile Tebogo (19.96), annunciato nei 100 del 4 giugno a Roma. È pronta per il Golden Gala la campionessa olimpica dell'asta, l'australiana Nina Kennedy, che vince con lo stagionale di 4,80 alla prima prova come l'etiope Freweyni Hailu nei 1500 in 3:58.25 verso i 5000 di giovedì sera. All'Olimpico ci sarà anche il rematch nel giavellotto tra il grenadino Anderson Peters (86,08) e Rumesh Tharanga (Sri Lanka, 85,97). (ANSA).
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