Andy Garcia a Cannes, il mio noir tra omaggio a Chandler e Tiktok

(dell'inviata Francesca Pierleoni) (ANSA) - CANNES, 20 MAG - Ci sono voluti più di 15 anni a Andy Garcia, per riuscire a girare, da regista e protagonista Diamond, noir che inserisce l'omaggio a scrittori maestri del genere come Chandler nel presente, con un detective, perennemente in giacca, cravatta e fedora, che si muove nella Los Angeles di oggi: tra vape al posto delle sigarette, auto elettriche, cellulari, selfie e tiktok (dove riscuote grande successo per il suo look vintage). Il film, che ha nel cast, fra gli altri, Vicky Krieps, Rosemarie DeWitt, Brendan Fraser, Bill Murray, Dustin Hoffman, Danny Huston, Demián Bichir, Robert Patrick, debutta fuori concorso al Festival di Cannes. . "La prima idea mi è venuta 15 anni fa, mia figlia Daniella allora al liceo, a fare i compiti: doveva scrivere un breve racconto in stile noir, e da lì ho iniziato a pensare a qualche scena" spiega Garcia, grande interprete di film come Gli intoccabili, Il padrino 3, Affari sporchi, Eroe per caso, Ocean's 12, qui alla seconda prova da regista in in lungometraggio di fiction (il primo, Lost City è di 20 anni fa). L'attore, che si è commosso alla fine della proiezione sulla Croisette, per i lunghi applausi ricevuti, aveva inizialmente pensato a Diamond come serie tv, "e l'ho proposto per 15 anni a tutti i network e le piattaforme. L'idea piaceva ma nessuno era interessato a realizzarla... alla fine sono riuscito a fare il film con produttori del tutto indipendenti". L'attore che è finito anche nella lista diffusa da un gruppo di attivisti sui social, di artisti che andrebbero boicottati a Cannes, perché sarebbero sostenitori di Israele (l'iniziativa in realtà non ha avuto seguito, ndr) nel film è Joe Diamond, un uomo fuori dal tempo, con la straordinaria capacità di risolvere crimini che nemmeno la polizia di Los Angeles riesce a risolvere. Lo dimostra anche accettando l'incarico di trovare le prove per aiutare l'affascinante e enigmatica Sharon Cobbs (Krieps), vedova di un ricco uomo d'affari trovato morto, a non finire incriminata per l'assassinio del marito "Questo a uno dei generi che mi ha fatto innamorare del cinema fin da bambino - spiega Garcia -. Scrittori come Hammett, Cain e Chandler sono particolarmente bravi per il modo in cui si inseriscono nel genere noir, che parla di oscurità e ombre. Queste storie sono una reazione a una società disfunzionale, con l'eroe che si trova solitamente di fronte a una scelta morale, ed è indurito dalle vicissitudini della vita, da una perdita". Ciò che "trovo particolarmente romantico in questi personaggi è che non mostrano le loro emozioni, qualcosa che incarnavano perfettamente attori come Bogart, Mitchum. Per questo quando poi li vedi crollare, è ancora più toccante". Ora Garcia, classe 1956, cubano naturalizzato americano, tra i nuovi progetti che ha scritto ne ha uno dedicato a Hemingway: "E' intitolato Hemingway e Fuentes, ed è in fase di sviluppo - spiega -. Parla degli anni a Cuba in cui Hemingway scrisse Il vecchio e il mare e del suo rapporto con il capitano di un'imbarcazione, Fuentes, che è stato il suo migliore amico per 20 anni. Spero che questa volta non mi ci vogliano 15 anni per farlo e che riuscirò a realizzare questo progetto un po' più velocemente" conclude sorridendo. (ANSA).
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