Amnesty-Greenpeace, 'a Gaza non c'è tregua, l'Italia fermi il genocidio'

(ANSA) - ROMA, 19 FEB - "Nel giorno della prima riunione del 'Board of Peace' per Gaza, Amnesty International Italia e Greenpeace Italia hanno portato davanti a Palazzo Chigi e al Palazzo della Farnesina un maxi schermo sul quale scorrevano le immagini dei bombardamenti israeliani avvenuti dopo l'accordo di cessate il fuoco dello scorso ottobre, per denunciare le continue violazioni della tregua nella Striscia di Gaza". Lo scrive Greenpeace in un comunicato. "Sullo schermo sono passati anche i messaggi: 'E questa vi sembra una tregua?', '130 giorni di cessate il fuoco, 600 palestinesi uccisi' e le richieste 'Basta armi a Israele' e 'Fermiamo il genocidio a Gaza' rivolte al governo Meloni e alla comunità internazionale", scrive la ong nella nota. Con l'azione di oggi, Amnesty International Italia e Greenpeace Italia "chiedono al governo Meloni di impegnarsi per la fine del genocidio, dell'apartheid e dell'occupazione illegale del Territorio palestinese, e per un processo di pace duraturo, basato su giustizia e diritti". Le due organizzazioni chiedono anche di "sospendere immediatamente ogni tipo di fornitura e trasferimento di armi, munizioni e altre attrezzature militari e di sicurezza a Israele, nonché la fornitura di addestramento e di altra assistenza militare di sicurezza". "Anche se sui media italiani non se ne parla quasi più, nella Striscia di Gaza le persone palestinesi continuano a morire. Dall'inizio del cessate il fuoco, il 9 ottobre 2025, le vittime palestinesi sono già più di 600, di cui oltre 100 bambini. Questa non è pace e non è nemmeno una tregua", afferma Sofia Basso, campaigner Pace di Greenpeace Italia. "Se l'Italia non vuole essere complice del genocidio, fermi subito ogni collaborazione militare con il governo Netanyahu", aggiunge. "Osservare è essere complici di tutto questo. Occorre dire no", dichiara Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. (ANSA).
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