Alla Reggia di Caserta ecco il bistrot gestito da donne vittime di violenza

(ANSA) - CASERTA, 14 OTT - Un bistrot gestito da donne vittime di violenza, all'interno di uno dei parchi reali più belli e famosi al mondo. E' il Giardino della Camelia - Bistrot e Cultural Lab, inaugurato stamani, con testimonial la cantante Paola Turci e il rapper napoletano Lucariello, nel parco della Reggia di Caserta, in uno spazio, l'ex Casa di Guardia del Parco Reale, che sorge lungo la via d'acqua. Un luogo unico non dato in concessione, come avviene di solito per i locali privati aperti in spazi pubblici, ma che mette insieme in un partenariato il Museo Vanvitelliano, in rappresentanza del ministero della Cultura, e soggetti del terzo settore impegnati da sempre sul territorio, come le cooperative sociali EVa, Terra Felix e Carla (Capability Approach Reti per il Lavoro e l'Autonomia), tutti uniti per trasformare un edificio storico in uno spazio in cui scoprire storie, profumi e sapori del territorio, fermarsi per una pausa ristoratrice o immergersi in un laboratorio esperienziale per grandi e piccini. E non è finita qui, visto che il direttore ad interim della Reggia Antonio Tarasco, coltiva il "sogno di installare alla Reggia anche altre strutture che aggiungano ulteriori servizi ai visitatori". "A Versailles - sottolinea Tarasco - c'è un ristorante stellato, perché non possiamo pensare di farlo anche qui; o magari possiamo rendere navigabile lo specchio d'acqua della peschiera grande e installarvi nell'area un chiosco, far rivivere la castelluccia. E anche il Belvedere di San Leucio, di proprietà del Comune, che con la Reggia e l'Acquedotto Carolino sono beni Unesco, va valorizzato con politiche congiunte". Ma la mission primaria del bistrot, è soprattutto, dice Lella Palladino, fondatrice e anima della Coop Eva, da sempre impegnata nel contrasto alla violenza di genere, quella "di dare un'opportunità unica di lavoro a donne che hanno sofferto tanto, ma hanno trovato il coraggio di rifarsi una vita". Il Giardino della Camelia, così chiamato in onore del fiore simbolo della Reggia, offrirà occupazione stabile a 10 donne, la cui formazione è curata dalla chef casertana Rosanna Marziale. Paola Turci, prima di esibirsi con la chitarra, accompagnata da Lucariello, nel suo celebre brano "Bambini", si è soffermata "sull'importanza di essere qui, perché parliamo di cose che nascono", e sull'importanza "di parole come collettività e comunità, rese concrete con questo progetto; parole fondamentali per sconfiggere la violenza contro le donne". Presenti all'inaugurazione anche la prefetta Lucia Volpe e rappresentanti delle forze dell'ordine. (ANSA).
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