Al Festival Lirico dei teatri di Pietra uno spettacolo in Lis

(ANSA) - ROMA, 02 AGO - ll 7 agosto, alle ore 21:00, il Festival Lirico dei Teatri di Pietra, in coproduzione con la Fondazione Taormina, presenta Nabucco di Giuseppe Verdi: l'unico ed esclusivo titolo operistico in programma per l'intera stagione estiva del Teatro Antico di Taormina. A dare voce e anima ai colossi del mito verdiano sarà un cast di caratura internazionale condotto dalla bacchetta del Maestro Salvador Vasquez alla guida dell'Orchestra Sinfonica residente del Festival, in collaborazione con la Catania Philarmonic Orchestra. Elena Mosuc presterà la sua arte al complesso e impervio ruolo di Abigaille, mentre la possente forza espressiva di Badral Chuluumbaatar incarnerà un tormentato e carismatico Nabucco. La solennità ieratica di Khurelbaatar Oyunchimeg nei panni del profeta Zaccaria, il lirismo di Enea Scala come Ismaele e la sensibilità di Anna Pennisi nel ruolo di Fenena risuoneranno accanto alle interpretazioni di Pietro Di Paola (Abdallo) e Xue Jia (Anna). A fare da cuore pulsante e voce della memoria storica del dramma sarà il pluripremiato Coro Lirico Siciliano, guidato da Francesco Costa e Alberto Munafò, pronto a far vibrare ogni singola pietra con l'immortale invocazione del «Va, pensiero». Questa straordinaria serata segnerà anche una storica pietra miliare nell'ambito dell'accessibilità e dell'innovazione sociale: l'evento sarà infatti l'unico spettacolo operistico della stagione tradotto contestualmente nella Lingua dei Segni Italiana (LIS). Un'iniziativa nata dalla sinergia con l'Ente Nazionale Sordi e dalla prestigiosa collaborazione con l'Università degli Studi di Parma, che vede il Festival Lirico dei Teatri di Pietra pioniere a livello nazionale nell'abbattimento di ogni barriera culturale. "Portare l'unica opera lirica dell'estate a Taormina è per noi un onore e una grandissima responsabilità," dichiara Francesco Costa, Direttore Artistico del Festival Lirico dei Teatri di Pietra. "Con questo Nabucco non celebriamo soltanto la grandezza dell'arte verdiana e la bellezza senza tempo del Teatro Antico, ma apriamo una strada nuova: un'opera davvero universale, resa viva e fruibile da tutti grazie al servizio in LIS. La bellezza deve unire, accogliere ed emozionare senza barriere". (ANSA).
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