Ai Fori Imperiali 12 pini a rischio crollo saranno rimossi e sostituiti

(ANSA) - ROMA, 12 FEB - Sono 12 i pini risultati a rischio caduta in via dei Fori Imperiali dopo che nel giro di un mese nella strada nel cuore di Roma erano caduti tre alberi, in un caso ferendo lievemente tre turisti. I 12 pini centenari saranno rimossi e sostituiti da alberi più giovani della stessa specie. La decisione è stata presa all'unanimità dal tavolo tecnico riunito oggi in Campidoglio. Sulla base delle relazioni presentate dagli esperti che hanno condotto le verifiche a seguito delle prove di trazione e delle analisi tecniche effettuate sui primi 36 alberi esaminati, sui 54 complessivamente presenti nell'area dei Fori Imperiali, compresa la zona antistante il Colosseo, Piazza dell'Ara Coeli e l'Arco di Costantino. Dei 36 alberi già sottoposti a verifica approfondita, 24 sono stati ritenuti stabili o da sottoporre a nuove verifiche. Il tavolo, a cui partecipano l'Assessora capitolina all'Ambiente Sabrina Alfonsi e il Direttore Generale di Roma Capitale Albino Ruberti, ha stabilito interventi selettivi di rimozione per i soli esemplari che presentano un livello di rischio non compatibile con la sicurezza, in applicazione del principio di massima precauzione a tutela di cittadini, lavoratori e visitatori in un'area di straordinaria affluenza e valore storico. Si interverrà su 10 pini sul lato sinistro della strada in direzione Colosseo e su 2 pini sul lato destro. L'obiettivo, spiega una nota del Campidoglio, è consentire già da lunedì prossimo una riapertura parziale del transito ai lavoratori impegnati nei cantieri Pnrr e ai pedoni. Contestualmente alla riapertura, proseguiranno in piena sicurezza le prove e le analisi sugli altri alberi presenti sul lato destro della via, così da consentire ulteriori riaperture progressive nel corso della prossima settimana. Considerata la particolare condizione dei pini dell'area - caratterizzati da età estremamente avanzata, decenni di interventi antropici, piantumazioni in spazi ristretti e su terreni di riporto resi instabili anche da eventi climatici estremi - il tavolo ha deciso di innalzare il coefficiente di rischio applicato alle prove di trazione (da 1,5 a 2), per garantire un livello ancora più elevato di sicurezza. (ANSA).
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