Agricoltore in ospedale, sindaco obbligato ad accudire 11 vacche

Nel Vicentino, in virtù di una legge del 1992

(ANSA) - MONTEVIALE, 14 APR - Un agricoltore viene ricoverato in ospedale e al sindaco tocca accudire le 11 vacche dell'azienda agricola in virtù della legge 157 dell'11 febbraio 1992. Accade a Monteviale, nel vicentino, dove il primo cittadino, Claudio Celeghin, si è, infatti, trovato improvvisamente affidatario del branco di animali come riferisce Il Giornale di Vicenza. In un primo momento ha pensato fosse uno scherzo quando, mentre si trovata in Lombardia, ha ricevuto una telefonata dai servizi sociali dell' Ulss 8 Berica. Ma poi quando gli è stato riferito il testo di legge che attribuisce al sindaco la cura e la tutela di mammiferi ed uccelli che vivono stabilmente o temporaneamente nel territorio comunale, soprattutto se si trovano in stato di difficoltà, Celeghin ha preso atto e ha agito di conseguenza. "Le mucche risultavano abbandonate, prive di cibo e riparo, visto che il titolare le teneva all'aperto - ha raccontato il sindaco - , e se non avessi ottemperato subito, dando loro da mangiare e mettendole in sicurezza, rischiavo una denuncia per maltrattamento di animali". L'agricoltore, 67 anni, da tempo versava in in condizioni precarie di salute, tanto che è stato ricoverato in ospedale, obbligando il sindaco ad un'azione repentina, andando a fare un sopralluogo nel podere con i carabinieri, avendo poi il supporto di due funzionari comunali per accudire le bestie. In loro aiuto anche la disponibilità di alcuni residenti della zona, ma l'onere della gestione si preannuncia difficle. Per questo Celeghin ha chiesto ad alcuni allevatori di prendersi carico della gestione degli animali e se la situazione non dovesse andare a buon fine sarebbe pronta un'ordinanza apposita "in modo - ha chiarito il sindaco - da risolvere il caso in modo definitivo" (ANSA).

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia