A Santa Cecilia il violoncellista Ettore Pagano nel Concerto di Elgar

(ANSA) - ROMA, 02 FEB - Il giovane violoncellista Ettore Pagano, Premio Abbiati 2025 come miglior solista, torna a Roma per tre appuntamenti della stagione sinfonica di Santa Cecilia il 5 e 6 febbraio alle 20 e il 7 febbraio alle 18. A dirigere l'Orchestra è Lorenzo Viotti, alla terza partecipazione nelle stagioni ceciliane. Cresciuto in una famiglia di musicisti e appassionato di scacchi e musica rap, Ettore Pagano, classe 2003, ha cominciato una carriera brillante che lo ha portato, a soli 14 anni, a debuttare alla Carnegie Hall di New York. Vincitore di oltre 40 concorsi internazionali, tra cui il primo premio assoluto al Khachaturian in Armenia e i premi speciali all'Enescu di Bucarest, il musicista romano affronterà il Concerto per violoncello di Elgar, capolavoro della letteratura per questo strumento e testamento spirituale del compositore. Scritto nel 1919, all'indomani della Grande Guerra, il concerto riflette lo stato d'animo di un uomo che assisteva alla distruzione del suo mondo. La seconda parte della serata proseguirà con la Sinfonia n. 5 di Čajkovskij. Composta in un periodo di crisi interiore, la sinfonia è dominata dal "motivo del Destino". Per Lorenzo Viotti, di recente nominato nuovo direttore musicale dell'Opernhaus Zürich (incarico che assumerà a partire dall'agosto 2028) il ritorno a Roma rappresenta una tappa fondamentale di un percorso che lo vede ormai protagonista nelle sale più importanti del mondo, dai Berliner Philharmoniker alla Scala. La sua versatilità nel 2026 lo porterà alla guida della Tokyo Symphony Orchestra. Il 6 febbraio alle 18.30, nello Spario Riisonanze, è previsto un incontro con Daniele Spini, all'interno del ciclo Spirito Classico, per approfondire i brani in programma: una occasione per avvicinarsi alla musica con un gusto nuovo e per scoprire la storia e il contesto in cui i grandi capolavori hanno visto la luce. (ANSA).
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