A La posta Letteraria di Radicofani Verdone conquista il pubblico

(ANSA) - ROMA, 09 LUG - Quasi il doppio degli abitanti del paese. Circa 1.500 presenze in due pomeriggi per un borgo che conta neppure 800 residenti. Sono i numeri con cui si è chiusa, lo scorso weekend, l'ottava edizione de La Posta Letteraria, il festival nato nel 2019 dall'idea di un gruppo di ragazzi di Radicofani e diventato oggi il più grande festival di libri fuori dalle grandi città e uno degli appuntamenti culturali più originali dell'estate italiana. Per due giorni il Bosco Isabella, nel cuore della Val d'Orcia, ha accolto lettori, autori e giornalisti, trasformandosi in un vivace spazio di confronto culturale e confermando la crescita costante della manifestazione. L'ospite più atteso è stato Carlo Verdone. In dialogo con il giornalista del Corriere della Sera Paolo Conti, il regista e attore romano ha ripercorso la propria carriera attraverso ricordi, aneddoti, cinema, famiglia e amicizie, conquistando il pubblico con la sua consueta umanità. Nel corso dell'incontro i ragazzi de La Posta Letteraria gli hanno inoltre conferito un riconoscimento alla carriera, in omaggio al suo straordinario contributo al cinema italiano. Verdone ha espresso parole di sincero affetto per Radicofani e per il festival, rimanendo colpito dalla bellezza del paese - dalla Fortezza di Ghino di Tacco in primis -, dall'atmosfera del Bosco Isabella, dal ritorno in un territorio al quale è legato anche per ragioni familiari e, soprattutto, dall'accoglienza ricevuta. Con lui si sono alternati alcuni tra i più autorevoli protagonisti del giornalismo, dell'editoria e della cultura italiana: Franco Bechis, Francesco Cancellato, Paolo Conti, Giuseppe Di Piazza, Lorenza Foschini, Anna Katharina Fröhlich, Marco Molendini, Antonio Padellaro, Giulio Silvano, Mario Andreose, Antonio Di Bella, Enrico Franceschini, Venanzio Postiglione, Elvira Serra, Marco Varvello e Anna Zafesova. Fin dalla prima edizione, il festival nasce con un obiettivo preciso: fare della cultura un'occasione di incontro autentico, dove autori e pubblico possano vivere un'esperienza fatta di dialogo, semplicità e vicinanza. (ANSA).
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