Violentata in casa a 17 anni a Marghera, arrestato il coinquilino

La giovane sarebbe stata abusata mentre il marito era al lavoro e con lei c’era il figlio di appena tre mesi. La violenza nella camera da letto di un appartamento dove vivono più persone straniere

Una manifestazione contro la violenza sulle donne
Una manifestazione contro la violenza sulle donne

È stato arrestato ed è in carcere a Venezia il presunto stupratore della mamma minorenne, di origini bengalesi, che aveva denunciato ai carabinieri di essere stata abusata dal coinquilino verso le 21 di sabato 9 maggio, in un'abitazione a Marghera, mentre il marito era al lavoro e lei era rimasta a casa con il figlio di tre mesi.

Lo stupro, in un appartamento condiviso da più cittadini bengalesi, sarebbe avvenuto nella stanza che la giovane mamma aveva preso in affitto assieme al marito e al neonato.

Il coinquilino, un connazionale 36enne alloggiato in un'altra stanza, approfittando dell'assenza del compagno della giovane, sarebbe entrato nella camera di lei e l'avrebbe violentata. La ragazza aveva tentato di contattare telefonicamente il marito ma il 36enne le aveva strappato di mano il cellulare, lanciandolo sotto il letto per impedirle di chiedere aiuto. Solo quando si era allontanato, la giovane è fuggita e ha dato l'allarme al marito, che ha chiamato i carabinieri. Denunciato il giorno dopo, il 36enne era stato allontanato dalla casa e quando i militari hanno consegnato al pm i risultati delle indagini è stata chiesta e ottenuta la custodia in carcere.

I carabinieri hanno eseguito l'ordinanza emessa dal gip venerdì scorso, per l'ipotesi di reato di violenza sessuale aggravata nei confronti della 17enne, emessa per il rischio di reiterazione del reato.

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