Via libera ai dragaggi sindacati soddisfatti ma pronti alla lotta

«Adesso bisogna avviare la manutenzione di tutti i canali  per recuperare il lavoro e le merci perdute in questi mesi»

Marghera. La decisione presa dalla a Commissione Salvaguardia di Venezia che autorizza la manutenzione dei canali portuali piace ai sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil che per sollecitare il via libera ai “dragaggi manutentivi” erano pronti ad effettuare ben tre giorni i sciopero ma precisano «si dà una risposta positiva e responsabile all’emergenza dell’accessibilità nautica dei porti di Venezia e Chioggia e si permette di operare per superare l’ordinanza dell’Autorità Marittima del primo ottobre scorso sulla limitazione del transito delle navi». «Dopo due mesi di vertenza e mobilitazione, decisa e compatta dei lavoratori portuali e dei loro delegati, che assieme anche alle imprese e delle associazioni del porto hanno posto con forza la necessità di avere questa risposta positiva, finalmente la decisione è arrivata» spiega un comunicato unitario delle segreterie di Fit-Cisl, Filt-Cgil e Uil Trasporti veneziane. «È prevalsa la responsabilità verso il lavoro ed i lavoratori, senza contrapporla né con l’ambiente né con la salvaguardia della città, anzi valorizzandone le sinergie. Ed è prevalsa anche la responsabilità sullo sviluppo del lavoro in questo territorio, che non può ulteriormente permettersi crisi indotte dalla burocrazia, dalle non scelte della politica e dalla mancanza di progettualità sul futuro del territorio. La scelta fatta dalla Commissione Salvaguardia, secondo il nostro parere è legittima, regolare e rispettosa delle leggi in vigore, e valorizza il lavoro portuale che mantiene la sua importanza e la sua centralità per lo sviluppo del territorio». Adesso, però, secondo i tre sindacati: «si deve partire subito la manutenzione dei canali, anche al fine di recuperare il lavoro e la merce che in questi mesi si sono perdute poiché la nostra vertenza non è finita. Dobbiamo anche uscire dall’emergenza e far diventare attività ordinaria la manutenzione dei canali portuali, attraverso il protocollo fanghi e il piano morfologico della laguna di Venezia». «Nel vigilare e controllare l’applicazione dell’autorizzazione alla manutenzione decisa ieri» continua il comunicato sindacale, «continueranno a sollecitare al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero dell’Ambiente la soluzione definitiva dell’accessibilità nautica per i porti di Venezia e Chioggia attraverso l’approvazione innanzitutto del protocollo fanghi da troppo tempo fermo. Anche in merito a questo, nei prossimi giorni chiederemo alla Prefettura i risultati degli impegni assunti dagli enti nelle settimane scorse». I sindacati sono pronti a tornare sulle barricate se non si garantirà l’accessibilità del porto. «Abbiamo dimostrato responsabilità e determinazione» concludono «e continueremo a farlo, perché le ragioni delle nostre rivendicazioni non sono solo patrimonio del lavoro portuale tutto, ma anche del lavoro di tutto il territorio e una ricchezza per l’intera Città» . —

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