Via al Regolamento edilizio 22 «sì», l’opposizione non vota

L’assessore De Martin: «Sono norme di buon senso, a tutela della residenza»  Deroghe in centro storico per fosse e altezze. Ok anche alle nuove regole di igiene

VENEZIA. Via libera al nuovo regolamento edilizio. L’accordo finale grazie al pd Bruno Lazzaro, decano del Consiglio. Spariscono i 420 emendamenti, si vota una mozione che insiste sulla «specialità di Venezia». 22 i voti favorevoli – fucsia, Lega, Forza Italia e civiche, le opposizioni non votano. E il regolamento passa. Arriva nel tardo pomeriggio anche il parere legale sugli articoli 42 e 63. «Non c’è violazione della proprietà privata nelle norme che cercano di limitare le affittanze turistiche». «Sono molto soddisfatto», commenta l’assessore Massimiliano De Martin, «sono norme ispirate al buon senso, a tutela delle famiglie e della residenzialità. È anche un regolamento ambientale».

Tra le norme più importanti, l’obbligo di fosse settiche per chi svolge attività turistica. Con la possibilità di deroghe per le famiglie e dove non sia tecnicamente possibile realizzare gli impianti. Nuove norme a Burano, per consentire l’utilizzo dei sottotetti. In terraferma per togliere le auto dalla strada. Poi i tetti verdi e le pareti verticali, i «cappotti» per evitare la dispersione energetica per gli edifici costruiti dopo il 1945.

L’articolo 8 definisce i 5 punti che dettano la priorità nelle istanze edilizie (interessi pubblici; comprovati casi sociali noti all’Amministrazione comunale o che mettano a repentaglio i livelli occupazionali; agevolazioni a soggetti appartenenti a categorie sociali tutelate per legge; messe in sicurezza di immobili esistenti per particolari emergenze di tipo idraulico o edilizio; definizione di atti di compravendita con preliminari in corso.

Viene definita anche la metratura minima per avere l’agibilità degli appartamenti (38 metri quadrati). Previste molte deroghe. Per gli immobili del centro storico che, per vari motivi, non possono rispondere a tutte le indicazioni contenute nel regolamento (per esempio per l'altezza dei vani), per l'abbattimento di barriere architettoniche dove sia impossibile realizzarle come la norma prevede (specialmente in centro storico).

Approvato anche il nuovo regolamento di igiene. «In linea di massima», si legge nella delibera, «per le attività di nuova apertura». Ci sarà un unico regolamento per Venezia, isole e terraferma, con la riduzione da 63 articoli a 28. per le cucine la superficie minima va da 12 a 25 metri quadrati, con l’obbligo di canna fumaria dove si cucina. Infine un nuovo obbligo di avere i servizi igienici negozi che offrono somministrazione non assistita (intesi nella normativa regionale quali esercizi di vicinato e panifici); Infine, l’obbligo di contenitori biodegradabili per la vendita di cibo e bevande da asporto e di esporre il cibo su scaffali lisci e lavabili ad almeno 70 centimetri da terra. Approvata anche la Variante al Piano degli interventi. Consiglio riconvocato a Ca’ Loredan per mercoledì e giovedi.

A.V.

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