Il sindaco Venturini a Parigi dall’Unesco: «Tavoli sul turismo e il restauro di tre sale del Correr»
Residenzialità, cambiamenti climatici, tutela del patrimonio e flussi turistici tra i temi al centro dell’incontro con il direttore Lazare Eloundou Assomo. I comitati francesi per la salvaguardia di Venezia sosterranno il restauro di tre sale del Museo Correr

Residenzialità, tutela del patrimonio, cambiamenti climatici e gestione del turismo al centro del confronto con il direttore Lazare Eloundou Assomo. Annunciato anche il restauro di tre sale del Museo Correr grazie ai comitati francesi per la salvaguardia di Venezia.
Un confronto sul futuro di Venezia, tra tutela del patrimonio storico e architettonico, residenzialità, cambiamenti climatici e necessità di rafforzare l’economia cittadina oltre il turismo.
È questo il bilancio della missione a Parigi del sindaco Simone Venturini, che ha incontrato il direttore del Centro del patrimonio mondiale dell’Unesco, Lazare Eloundou Assomo, alla presenza dell’ambasciatore Liborio Stellino, rappresentante permanente d’Italia presso l’organizzazione internazionale.
Dal colloquio è emerso l’accordo per avviare nei prossimi mesi tavoli tecnici congiunti tra l’Unesco e il Comune di Venezia, con l’obiettivo di approfondire alcune delle questioni più importanti per la città: dalla manutenzione del patrimonio urbano agli effetti del cambiamento climatico, passando per la residenzialità, gli investimenti, la vitalità economica e sociale e la gestione dei flussi turistici.
Il confronto con l’Unesco e le istituzioni francesi
La missione del sindaco si è sviluppata attraverso una serie di incontri con interlocutori istituzionali e rappresentanti del mondo economico francese. Oltre al direttore del Centro del patrimonio mondiale dell’Unesco, Venturini ha incontrato il ministro francese per l’Europa e gli Affari esteri, Jean-Noël Barrot, il sindaco di Parigi, Emmanuel Grégoire, esponenti dei comitati francesi per la salvaguardia di Venezia e alcuni mecenati legati alla città lagunare.
Il confronto con l’Unesco rappresenta un passaggio per affrontare in modo condiviso le sfide che interessano Venezia, dal mantenimento del patrimonio storico alla necessità di preservare una comunità residente e un tessuto economico capace di andare oltre la sola attività turistica.
«Con il direttore Lazare Eloundou Assomo abbiamo discusso di temi centrali per la nostra città: residenzialità, salvaguardia del patrimonio artistico e architettonico, vitalità economica e sociale, gestione del turismo, cambiamenti climatici», ha dichiarato Venturini. «Su questi fronti abbiamo avviato alcuni tavoli tecnici congiunti che svilupperemo nei prossimi mesi».
Il restauro di tre sale del Museo Correr
Tra i risultati della missione c’è anche l’annuncio di un nuovo intervento a favore del patrimonio culturale veneziano. I comitati francesi per la salvaguardia di Venezia hanno infatti confermato il sostegno al restauro di tre sale del Museo Correr, un progetto reso possibile dalla generosità dei sostenitori transalpini.
«Questa missione ha prodotto risultati concreti», ha sottolineato il sindaco, ricordando sia gli interventi previsti al museo sia il percorso di collaborazione avviato con l’Unesco. Venturini ha quindi ringraziato i comitati francesi e tutte le persone che hanno manifestato una vicinanza concreta alla città e ai suoi abitanti.
«Portare le esigenze di Venezia sui tavoli che contano»
La trasferta parigina si inserisce in una strategia di interlocuzione internazionale per portare le priorità della città all’attenzione di istituzioni e soggetti in grado di contribuire alla loro realizzazione.
«Durante questi due giorni ho incontrato anche il ministro francese per l’Europa e gli Affari esteri, Jean-Noël Barrot, il sindaco di Parigi, Emmanuel Grégoire, e alcuni importanti rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico francese», ha aggiunto Venturini.
Il sindaco ha infine richiamato la missione compiuta in precedenza a New York, indicando quella di Parigi come una nuova tappa di un percorso che proseguirà anche all’estero. «Dopo la missione a New York, ora a Parigi. Non sarà l’ultima all’estero per portare le esigenze di Venezia sui tavoli che contano», ha concluso.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








